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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Wellington boots e ombrello: Ischia under the rain

smileischiaAvendo a che fare quoitidianamente in via diretta o indiretta con turisti di ogni nazionalità ed età, in questi giorni con un meteo così instabile torna alla ribalta un argometno molto, ma molto difficile e spinoso, che nessuno affronta. Cosa si fa a Ischia se sono un turista e piove (o pioviggina)?

Quando chiunque pone questa domanda la faccia dell’interlocutore si trasforma in un grande, grandissimo punto di domanda. Eh sì, cosa si può fare sulla nostra isola se si è turisti?

Esaminiamo il “come muoversi

Piove, a piedi o si indossano stivali da pioggia ed impermeabile o meglio evitare perchè non vi sono lunghi porticati o luoghi dove potersi riparare di tanto in tanto. Optiamo per il trasporto pubblico? Senza pensiline è come stare in piedi ad attendere l’autobus (che passa spesso ad orari irregolari, e con la pioggia ed il traffico che si moltiplica si vanno sempre più radi) vestiti sotto la doccia che scorre, senza contare le auto che passano non curanti e schizzano acqua e melma. Cosa ci rimane? Il taxi o il noleggio auto. Passeremo le ore di vacanza imbottigliati nel traffico.

Esaminiamo le opzioni “al coperto” (riuscendo a raggiungerle) (non me ne vogliate se tralascio qualche punto di interesse)

Comune di Ischia. Viene da citare in primis il Castello Aragonese, ma il 90% della struttura è all’aperto e piove. Poi c’è il museo del Mare (opzione valida) le chiese (di giorno sono aperte a seconda delle funzioni, alla sera se rientrano nel progetto “chiese aperte” le trovate fruibili), basta.

Comune di Casamicciola Terme. Allora piove, quindi le passeggiate ai belvedere sono offlimits, come anche l’andar per sentieri su per i boschi. Cosa c’è qui da vedere oltre le chiese (idem come prima per gli orari) e l’osservatorio geofisico (di cui ignoro gli orari)? Nulla, credo.

Comune di Lacco Ameno. Le chiese (ad orario di funzione). Il Museo di Villa Arbusto aperto in orari ristrettissimi, tanto ristretti da far desistere tutti dal provare ad avvicinarsi al sito. Basta. Ci sarebbero i bellissimi scavi di Santa Restituta, ma sono chiusi. Niente passeggiata sul lungomare. Piove.

Comune di Forio. Le chiese (idem orari). Il Torrione per le mostre negli orari indicati. Basta. Niente passeggiate in riva al mare, o panorami da sbirciare. Piove. Anche la visita ai giardini botanici (entrambi presenti a Forio) con la pioggia, essendo quasi totalmente all’aperto, non sarebbe indicata.

Comune di Serrara Fontana. Le chiese (idem orari) e basta. Niente passeggiata a Sant’Angelo o fermata panoramica nei vari belvedere. Piove.

Comune di Barano d’Ischia. Le chiese (idem orari) e basta.

Quindi, se siete un turista che ha solo poche ore da trascorrere sull’isola e piove, che fareste? Certo dipende dall’intensità della pioggia, dallo stato delle strade e dalle temperature, ma le osservazioni che vi ho riportato sono quelle che mi ritrovo sempre a constatare ogni qualvolta piove e un turista mi chiede cosa poter fare.

Parlare di destagionalizzazione del turismo è un conto (ho letto uno stupidissimo post di una blogger che raccontava di un’isola d’Ischia che d’estate era abitata e di inverno no, con la maggior parte dei residenti che emigrano per mesi in altre nazioni per lavorare… uno scenario secondo me un po’ datato…) creare prima le infrastrutture, i servizi e l’offerta e poi parlare di turismo 365 giorni l’anno è un altro.

Passeggiare sotto la pioggia può essere bello, divertente, ma in queste determinate condizioni. E’ come nella foto che ho inserito in questo post: scorpire Ischia sotto la pioggia può essere interessante, ma bisogna costruire e offrire.

Ognuno dia il suo contributo, ognuno cerchi di far crescere il sistema Ischia, come isola. Svegliamoci tutti.

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Riconoscere i punti di vista

Avete presente il film di Sherlock Holmes con Robert Downey Jr e Jude Law con quelle scene dai tempi dilatati con la voce fuori campo che spiega tutte le cause/effetto e poi la scena si velocizza e accade esattamente ciò che è stato “predetto”?????? (ecco il link)

Bene, quello è un aspetto da non sottovalutare e da studiare: osservare attentamente ciò che abbiamo davanti, sia esso una persona, un territorio o un fenomeno è il passo fondamentale da compiere se si vuol anche minimamente trattare un argomento.

Partendo dallo spunto offerto dal film, tale teoria si può applicare (se si ha la sensibilità ed il tempo) a tutto ciò che ci circonda e si può arrivare, così, a riconoscere i comportamenti, le tendenze e i punti di vista che gravitano attorno ad un determinato centro di interesse. Conoscerli al punto di predirli con una precisione quasi matematica.

Dire che Ischia è un’isola che vive di turismo è un po’ come ripetere una nozione nota e stantia, una eco nelle orecchie che quasi assorda. Ed è questo il punto: calati in una realtà forse troppo satura, non si riesce più ad avere chiara nella mente la vocazione turistica da difendere ed incentivare.

Non si vive di rendita, di seminato o di gloria passata…. sono tutti aspetti purtroppo “de-caduti” svaniti, su cui non si può contare per una politica portata avanti negli anni assolutamente scellerata e sregolata. Ischia è la cartina tornasole di molti fenomeni internazionali, ma abbiamo toccato con mano come sia stata rapida la caduta e la svendita.

L’umiltà e la voglia di ascoltare sono doti che non appartengono a tutti, ma che sono fondamentali.

E qui ritorna il discorso di prima, il riconoscere i trend per anticiparli, creare un servizi per un bisogno che esploderà a breve, essere accoglienti ed accattivanti agli occhi del mondo.

E’ qui che interviene il cambio di metodologia, il rovesciare i punti di vista senza perdere l’obiettivo. Ricordate la campagna pubblicitaria della città di New York diventata subito virale “I ❤ NY” ?? Beh, io amo NY o qualsivoglia città, un souvenir che tutti hanno in casa (impresso su magliette e oggettistica), una campagna riuscita che fa pensare: io amo una città, la dovrei rispettare … parla direttamente al cuore del turista o del residente che si appresta a “vivere” quel luogo.

Sempre dall’America arriva, ora, un cambio di tendenza, che parla ora agli operatori di settore e ai residenti, ma che fa sentire gli ospiti al centro delle attenzioni, coccolati e beneaccetti: “NY ❤ ‘s ME”  New York mi ama (forzatura linguistica).

the place loves meUna dichiarazione di amore che parte da un territorio e che sottende un cambio di mentalità: è il territorio ad amare, a mostrarsi curato, pulito, accogliente, ricco di servizi funzionali ideati su misura per il turista o residente.

E’ la dinamicità della mente che manca, il cambio di prospettiva e la voglia di agire da troppo tempo messe in standby per chissà quale paura.

Ischia ha bisogno di smuoversi, di andare avanti e mettersi in gioco.

Perchè un’isola come la nostra deve restarsene ferma al palo, in balia di pochi che ne decidono le sorti?

Darsi da fare non è un salto nel buio, è vivere.

Le strade di Ischia “interessano”

vidNon è una novità dell’ultimo momento, non è assolutamente uno scoop… le nostre strade versano in uno stato più che pietoso.

Ovvio che, nell’epoca della condivisione spinta, i tanti turisti che arrivano sui nostri lidi immortalano dettagli che noi isolani ben conosciamo.

Ma c’è di più: l’immagine della nostra isola ne esce quanto mai ammaccata ed opaca, quando, su instagram video (tanto per citarne uno) troviamo un video di un tursita che sta soggiornando presso l’ostello foriano e che scrive: Italian driving might be the scariest thing I’ve ever experienced. Imagine the smallest crooked streets you’ve ever seen and going 40-50mph. Pedestrians are obstacles and stop signs are suggestions. Wish I had a better video. #ischia#italy#island#instagram#eurotrip#europe#backpacking

Tradotto, per grandi linee, dice: la guida in Italia è tra le esperienze più spaventose che ho mai vissuto. Immaginate le strade più strette e contorte che abbiate mai visto, percorretele a 40-50km orari. I pedoni sono ostacoli e i segnali di stop sono da considerare suggerimenti. Avrei voluto avere un video migliore.

Ok, quindi il turista in questione ha pubblicato un video (qui il link) di un breve tragitto in auto postandolo corredato di quelle considerazioni.

Sono davvero quelle immagini e quelle parole che vogliamo abbinare alla nostra isola?

Sveglia.

Ischia e il turismo anglofono

E’ ormai arrivata la bella stagione e l’estate. I vaiggiatori iniziano timidamente a muoversi verso le mete preferite e molti, armati di fotocamera e connessione web, esplorano nuovi lidi.

Ischia è tra le mete preferite dei travel blogger, ed eccola su Condé Nast Traveller

 

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Bus + Hotel per la ripresa del turismo…

Surfando in rete ho trovato questo articolo… sulla rinascita del turismo…. sulle vantaggiose offerte e via dicendo…. come punta di diamante della società Fruit Viaggi figura l’isola d’Ischia. (basterà per risollevarci dalla crisi?)

Ecco l’articolo
Per Fruit Viaggi segnali positivi dalla passata stagione
Tra le novità le otto strutture sull’isola d’Ischia dove ha effettuato operazioni vuoto-pieno
Fruit Viag
gi, dopo i riscontri positivi sia in termini di fatturato sia di presenze (incremento di oltre il 70%) della stagione passata, vede come novità 2010, le otto strutture sull’isola d’Ischia dove ha effettuato operazioni vuoto-pieno. Un prodotto supportato da una programmazione sull’isola con oltre 50 alberghi in allotment e tariffe nette. Si parte dal 5 stelle Terme di Augusto, struttura di Lacco Ameno, alcuni 4 stelle come il Sorriso Therme, Strand Hotel Delfini e Park Hotel La Villa; le strutture 3 stelle quali il Park Teresa, Villa al Parco e Zì Carmela di Forio. Il prodotto garantirà disponibilità anche in alta stagione e prezzi competitivi grazie ad una politica aggressiva fatta di offerte 2×1 con prezzi a coppia e tariffe nette anche in altissima stagione. Il t.o. conta anche nuovi operativi delle autolinee, che metteranno in contatto la maggior parte delle province italiane con l’isola con partenze garantite per i clienti individuali ogni domenica. I pacchetti bus + hotel permetteranno alle adv e agli operatori di rivendere con faciltà Ischia, grazie a un servizio garantito che porterà il cliente direttamente in struttura, garantendo assistenza in loco e numerose possibilità di escursioni.

Grotta azzurra…. ma poi mica tanto….azzurra….

[e ora voglio vedere se daranno a questa notizia lo stesso risalto che ebbe Ischia]

«La Grotta Azzurra, quella che coi Faraglioni è diventata il simbolo dell’isola di Capri in tutto il mondo, utilizzata come fogna da due operai di una ditta di espurgo. Non è il peggiore degli incubi, ma l’incredibile realtà che l’altra notte si è parata davanti agli occhi dei carabinieri.

I due stavano scaricando in mare, proprio davanti all’ingresso della cavità, i liquami contenuti in un’autobotte poi sequestrata. Avevano adagiato un tubo di gomma nei pressi della scogliera e sversavano il nauseabondo frutto di una giornata di lavoro nelle stesse acque che colmano i sessanta metri ed oltre di uno degli spettacoli della natura più affascinanti.

Le accuse
La coppia di operai – subito arrestata – veniva dalla terraferma, da Castellammare di Stabia, dove ha sede la ditta per cui lavorano. Il più giovane ha 28 anni, l’altro 52. Entrambi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del processo che dovrebbe svolgersi la prossima settimana. In quella sede dovranno difendersi dall’accusa di deturpamento di bellezze naturali ed illecito smaltimento di rifiuti fognari in zona sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. Contro di loro anche l’amministrazione comunale di Anacapri, nel cui territorio sorge la Grotta Azzurra, che ha deciso di costituirsi parte civile. Per la «difesa del buon nome della località turistica» e la «tutela igienico-sanitaria dei bagnanti», il Comune assicura inoltre «il proprio impegno nella vigilanza diurna e notturna affinché tali incresciosi episodi non abbiano a verificarsi».

Quando i carabinieri hanno bloccato la coppia di inquinatori, la cisterna del mezzo, della capacità di cinquemila litri, era ormai stata quasi completamente svuotata. Al di là del singolo gesto, il sospetto è che l’episodio della scorsa notte non sia isolato ma nasconda un sistema collaudato di scarichi non autorizzati. I due operai dovranno chiarire alcuni lati oscuri della vicenda e svelare eventuali complicità. I carabinieri hanno infatti avviato un’indagine per stabilire se esistano responsabilità da parte dell’impresa di Castellammare per cui i due erano sull’isola.»

estratto dall’adnkronos

Pollice in alto anche a Ischia, capitale del termalismo europeo. Luogo di piacere psico-fisico e di ‘remise en forme’ abbinato al fitness e alla cosmesi. Come conferma all’ADNKRONOS Giuseppe Di Costanzo, presidente dell’Associazione. Termalisti dell’isola d’Ischia: ‘’Alla faccia della crisi, le nostra acque hanno aiutato ancora una volta gli italiani. E anche il tempo ci ha accompagnato’’, rimarca con soddisfazione partenopea.

‘’Abbiamo lavorato bene, all’inizio le prenotazioni sono state lente, ma negli ultimi giorni – spiega – abbiamo avuto tutti gli alberghi pieni. E sono ottime anche le prenotazioni per l’Epifania. La Calza da noi porta in regalo la tradizione della cure inalatorie e fangoterapiche’’. ‘’La nostra ricetta antistress – aggiunge Di Costanzo – è la bellezza del territorio e la qualità delle acque termali, unita all’offerta dei pacchetti, che vanno dai 50 euro al giorno ai 130. Sappiamo curare la gente dai tempi dei romani’’.

Quanto alla terapia più richiesta, a Ischia ‘’è boom di ‘docce emozionali’, che sono un mix di acqua termale filoforme e profumi aromatizzati’’. E ‘’la novità piace molto: in alcuni alberghi sono stati realizzati veri e propri percorsi con profumi di salvia, basilico e limoni. Uniti alla nostra acqua da leggenda – assicura Di Costanzo – è fonte di un benessere assicurato. E poi – sorride – a Ischia anche bere un buon caffè sotto il Castello fa tornare il bel tempo nel cuore’’.