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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Siviglia day #29

Oggi ho esplorato la parte alta della città (alta rispetto al mio alloggio) e dopo aver passato la Macarena (bellissima basilica con una storia interessante, come quella legata al seppellimento della statua in una cassa, come fosse un cadavere, per salvarla dalla distruzione della guerra civile link) sono giunta nella zona ospedaliera e del cimitero. Bellissimo cimitero moderno ed antico, spagnolo e gitano… insomma, interessante nei dettagli e nella stratificazione di storia presente.

Al pomeriggio sono stata ad una conferenza di presentazione del corso di dottorato con una docente dalla University of Southampton. Alla sera cena “iberica”.

Siviglia day #28

Continuano le esplorazioni. Stamattina abbiamo fatto una perlustrazione alla stazione di Santa Justa, e abbiamo preso i biglietti per Cadice. Poi via a “sbirciare” in alcune chiese e musei, piazze e profili. Pomeriggio in ateneo e sera a casa.

Siamo agli sgoccioli della mia permanenza in terra andalusa, manca poco al mio ritorno. “Che sia l’inizio di una serie di esperienze all’estero” mi ha detto Pepe. Già, chissà.

Siviglia day #27

Piovosissima mattinata seguita da un pomeriggio di calma e di buon sole. Siviglia e il meteo sono molto bizzarri, ma va bene così.

Dopo una mattinata trascorsa tra biblioteca e aula studio, al pomeriggio sono tornata al Real Alcazar per vedere i giardini che non ero riuscita ad ammirare la prima volta che ci sono andata. Sono riuscita a non riuscire a perdermi all’interno del labirinto e ho visto il pavone 😉

 

Siviglia day #26

Domenica sivigliana, domenica di sole, mercatini e corse nel centro storico.

Siviglia è anche questo, è vivere il territorio appieno, con amici, bambini e famiglia. Passeggiando stamattina sono arrivata a Plaza De Encarnacion dove vi era la linea di arrivo di una corsa di 3km a Casco Antiguo, uno dei centri storici. Una festa, con gruppi musicali che suonavano dal vivo la musica di accompagnamento (posizioni a distanza l’uno dall’altro) e tanta allegria.

Dopo l’arrivo ho proseguito lungo la parallela e ho raggiunto il Museo delle Belle Arti, con la piazzola piena di artisti che esponevano le proprie opere.

Poi ancora tanti corridori che passeggiavano per raggiungere le aree parcheggio, la metro e l’autobus.

Al centro vi era il mercatino della filatelia, con tantissimi appassionati muniti di album alla ricerca dei “pezzi mancanti”.

Col sole, non troppo caldo, Siviglia è incantevole.

Siviglia day #25

Sabato all’insegna dei centri commerciali. Sì. Mi sono incamminata verso Nevrion e ho visto il grande centro commerciale di Nevrion, più su la Corte de Igles e poi Los Archos con la sede della Birra locale.

Enormi centri commerciali con tanti negozi e ristoranti, spazi per bambini e famiglie. Un bel spazio grande al centro con giochi per i bambini, proprio davanti allo stadio del Sevilla. Un giro al negozio sportivo dedicato e poi via al prossimo centro, Los Archos.

Prima di giungere lì, ho visitato un altro centro, completamente dedicato al Natale, con musica no stop  e tanti addobbi.

Passando la fabbrica della birra locale, sono arrivata a Los Archos, grande ipermercato con tutto. E tanti sivigliani intenti nelle compere.

Devo ammetterlo: ho camminato tanto, tantissimo. E ho fatto una ricognizione di una parte della città che non avevo visto ancora. E visto un po’ di vetrine e preso idee per il mio prossimo shopping… chissà…

Al pomeriggio, poi ho fatto un rapido giro per il centro storico, prendendo un qualcosina per cena con la mia collega. Sabato di partite, locali pienotti, tutti incollati alla tv…

 

Siviglia day #24

Giornata decisamente “ambientale”. Sì, ci siamo diretti, a bordo di un fuoristrada in pieno stile avventuriero che ci ha raccolti (è il caso di dirlo) al centro della città, verso l’immenso parco naturale di Doñana.

Tanti ecosistemi si alternano in una riserva anturale bella da mozzare il fiato: fiume, lago, pianura, collina bianca e foresta nera.

Abbiamo ammirato tanti volatili e tanti cervi e mucche, conigli e cinghialetti. Tanti i cavalli allo stato brado.

E la vegetazione, bellissima e diversa da area in area. Abbiamo anche visitato El Rocio, cittadina e santuario che sorgono nel mezzo della natura (ci sono le casine con gli spazi per fermare il cavallo all’esterno e i bar, spesso, hanno le finestre per le comande all’altezza della sella del cavallo, come nei film!) e una villa ora museo.

dalla montagna al mare, con l’oceano che si è aperto davanti ai nostri occhi. Bellissima esperienza, avventurosa!

Siviglia day #23

Giornata di sole continuo dopo tanta pioggia. Sono scesa presto, prima dell’apertura dei negozi, ho passeggiato tra i vicoli del Barrio de Santa Cruz e sono arrivata a Plaza Nueva, da lì mi sono diretta al fiume  e  passeggiando, ho raggiunto Plaza De Armas, il centro commerciale creato nell’ex stazione.

Un posto misto tra amtmosfere da telefilm americano e modernità, simpatico e “non sembra Siviglia”.

All’interno vi sono negozi e piccoli laboratori artigianli dove dipingere o lavorare la creta. Al piano superiore vi è un locale e un cinema, al piano inferiore vi è un grandissimo supermercato.

Dopo il giro lì e l’acquisto di alcune cose per la colazione dei prossimi giorni, mi sono diretta a Triana, per visitare le fabbriche di ceramica, osservare un po’ gli stili e vedere il museo delle ceramiche.

Ho trovato, decisamente, il regno delle mattonelle, di tutte le forme e dimensioni, di tutti i gusti. E tante ciotole e porta tapas. Certo confrontando il tutto con i laboratori isolani che conosco io, non vi è assolutamente paragone, ma credo di aver visto la parte turistica e quindi non mi pronuncio.

Il museo è ben strutturato, con un misto di moderno e antico molto funzionale, i monitor con i video esplicativi, gli oggetti e i forni antichi “visitabili”. Un bella esperienza e uno sguardo molto attento sulle tradizioni di Triana, un quartiere molto popoloso e antico della città al di là del fiume.

Da lì ho visitato, entrando di fianco al mercato di Triana, il castello di San Jorge, il castello dell’inquisizione spagnola.

Ne rimane ben poco, solo alcuni cocci e mura perimetrali… il tutto viene spiegato da video e pannelli, c’è anche una storia di una condannata, Marcella, che fa comprendere l’epoca. Se ci si lascia trasportare dalle immagini di film e libri, il luogo è molto suggestivo, se ci si ferma a pensare che sia stato davvero il luogo da cui è partita l’inquisizione, con 300 anni di storia, è tutto molto interessante… se si immagina High Sparrow o Cersei prigioniera in una delle aree il tutto prende vita…

La seconda parte della giornata è stata di studio e ricerca, con la serata dedicata ad una tranquilla passeggiata in cui ho incontrato anche una manifestazione di lavoratori e di giovani studenti, controllata dalla polizia, ma molto organizzata e tranquilla. Una educazione alla manifestazione. Bello.