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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Siviglia day #37

Iniziamo dalla fine: sono a casa sulla mia isola. Sì, ho terminato il mio fortunato periodo all’estero propro oggi, in una lunga giornata di viaggi e spostamenti.

Per chiudere la valigia e sistemare tutto sono andata a dormire tardi e la sveglia era puntata alle 5.00 – colazione volante e via a piedi alla stazione di Santa Justa per attendere l’autobus diretto all’aeroporto.

Dopo un po’ di attesa è arrivato e per 4.00 mi ha condotta comodamente a destinazione.

Pur esserndo presto (ero in aeroporto alle 7.00) ho fatto subito il check-in e sono passata alla sezione gate.

L’aeroporto è piccolo, con pochi svaghi e negozi ancora chiusi per l’orario. Ancora un po’ di attesa e dopo un lasso di tempo non breve mi sono imbarcata al gate 4 (vi erano tantissimi passeggeri ed anche parte del team Kawasaki diretto a Valencia per il motogp)

Volo comodo e arrivo  a  Barcellona con un po’ di ritardo: avevo poi solo 45 minuti per il volo successivo e ho corso lungo l’intero terminal per “imbroccare” il gate b-35 e salire. A bordo vi erano tantissimi passeggeri, cappelliere tutte piene e l’hostes che mi ha concesso di tenere lo zaino tra i piedi.

Due ore di volo tranquillo, arrivo a Napoli e attesa per i bagagli. Durante l’attesa non pochi poliziotti in borghese gironzolavano tra noi e all’arrivo dei bagagi hanno fermato per verifiche un po’ di uomini.

Uscita dal terminal ho scoperto la fermata dell’alibus ravvicinata. Un po’ di fila ed ero a bordo.

Sono riuscita a prendere l’aliscafo delle 14.45 della Caremar e a scambiare due battute con il bigliettaio che non mi vedeva da un po’. Gentilissimo come sempre.

Il io rientro a casa? Beh, il cane felicissimo forse più dei biscottini che gli ho comprato che di rivedermi (scherzo, non si allontana un attimo da me) e i miei contentissimi.

Ho disfatto l’enorme valigia e lo zaino iperpieno. Sistemato le cose. Mangiato una lasagna sublime e un applecrumble da urlo.

Sono a casa. Sì.

Siviglia day #36

Ci siamo, ultimo giorno in città. La mattina l’ho trascorsa cercando di ripercorrere quanta piú strada avessi fatto, per assaporare gli ultimi paesaggi. Ho trascorso molto tempo nella mia amata Plaza DeEspana.
Al pomeriggio sono passata in ateneo per sbrigare delle faccende burocratiche relative alla mia partenza e per salutare il prezioso prof. Monteagudo, gentile, cordiale, disponibile e di aiuto.
Un soggiorno interessante il mio, in cui ho alternato ricerca e studio alla ricerca dei luoghi. Del territorio. E ho scoperto una città niente male, davvero.
La serata é stata lunga e ho l’incubo di avere la valigia di peso eccedente… speriamo bene!!!

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Siviglia day #35

La giornata è iniziata con la sveglia puntata ben prima dell’alba, una corsa alla stazione dei treni e un viaggio in dormiveglia verso Cadice.

Beh, la cittadina è totalmente sul mare, è come un grande quartiere portuale da diporto, una penisola stretta esposta a venti e onde. Una meta prettamente estiva. Quindi non andate come me ad ottobre, troverete bar chiusi, ristoranti chiusi, musei aperti solo in alcuni giorni della settimana…

Tutta, a piedi, con alcune soste, la si percorre in circa 2 ore e 30 minuti, quindi potete anche scegliere di passarvi mezza giornata per una puntativa veloce. Cosa che ho fatto, cambiando il biglietto di ritorno e rentrando a Siviglia 5 ore prima del previsto.

I castelli, le chiese e il resto sono belli, ma forse parto da paragoni diversi e sinceramente non vi ho visto, in inverno, questa grande imperiosità di Cadiz.

Vale comunque la pena di andarci se siete in zona.

Al mio rientro, dopo un attimo di riposo, sono scesa a fare un giro in centro, nel mio penultimo giorno a Siviglia.

Siviglia day #34

Ultimo lunedì sivigliano (per ora) e ce l’ho fatta. Nonostante la pioggia, sono riuscita ad andare a Plaza de Toros ed usufruire della visita gratuita.

Una guida gentilissima ha spiegato le varie immagini e i vari ambienti sia in spagnolo che in inglese, fornendomi così una doppia comprensione.

L’arena è bella da un punto di vista architettonico e storico, di meno se si pensa all’aspetto animalistico e se poi entri nel museo e vedi la celebrazione delle uccisioni dei tori, ma sono tradizioni e, diciamo che sapevo ovviamente a cosa andavo incontro. Un ambiente comunque molto bello, interessante da un punto di vista atropologico e di comunicazione, con i gesti, i riti e le credenze miste alla tecnica. Bella esperienza.

Al mattino, nonostante la pioggia ero riuscita a far due passi e a far la spesa (cosa buona e giusta).

Siviglia day #33

Domenia sivigliana, domenia di passeggiate e chiese… con una nota in più: sono stata al Museo di Belle Arti. Bellissimo grande, storico, di rilevanza artistica davvero sorprendente. Vi era anche una mostra temporanea con alcuni disegni anche di Dalì. Bello davvero.

Al pomeriggio, poi, sono rimasta in stanza, pioveva, ha diluviato con tuoni fino alle 22.00!!!!

Siviglia day #32

Sabato in giro. Sì, completamente in giro, tra stradine, chiese, monumenti e centri commerciali. Sabato di Halloween con persone di ogni età travestiti da zombie, taglialegna assassini e vampiri. Un clima amichevole, rispettoso degli spazi e delle persone. Diciamo che tutto era a misura di persona. Dopo un giro e l’aver visto la mostra sulla “settimana santa” mi sono diretta allo Starbucks per un megamuffin e un pumpkin spice (happy halloween to me) e poi dritta a Piazza di Spagna per fotografarla in notturna.

Credevo che il parco fosse chiuso la notte, il grandissimo Parque di Maria Luisa, invece no, era aperto e pieno di turisti a passeggio come se fosse giorno. Stupendo. E che bella la piazza con la fontana, insomma una bella passeggiata di sera.

Siviglia day #31

Giornata passata tra negozietti e vetrine, tra ombra e sole: dal centro storico al ponte che mi ha condotto a Triana e sono rientrata. Le strade sono piene di bimbi con i costumi di Halloween, ma anche adulti che gironzolano travestiti. E tantissimi turisti! Il parco di Maria Luisa è splendido e immenso, con tante sorprese da scovare. Il sole caldo è un piacere in questa coda di ottobre. Tanti i monumenti, i simboli e le immagini che si rincorrono in questa città metropolitana.