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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Switch-off… mala Rai come al solito….

Da ieri lo switch-off nella provincia di Napoli: da ieri non vedo più la rai… ma è mai possibile che appena scatta l’innovazione tanto attesa mi compaiono camali RAI come RAI4, Rai Sport, RAiNews24, RAI Gulp… insomma ora vedo tutti i canali “nuovi” di mamma Rai e non vedo più i canonici Rai1,Rai2 Rai3… ma come è mai possibile?? siamo davvero alle solite con la Rai… io direi… basta canone!!!!

 

Ecco una serie di numeri verdi per le esigenze 😛

  • 800.022.000 del Ministero dello sviluppo economico dipartimento per le comunicazioni. E’ attivo dal lunedì al sabato esclusi i giorni festivi dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Nei giorni 1, 2, 3 e 4 dicembre il call center sarà attivo dalle ore 8.00 alle ore 23.00. Al call center del Ministero delle Comunicazioni puoi rivolgere domande di carattere generale. Sono loro infatti che gestiscono la transizione alla tv digitale, ed hanno la situazione sotto controllo! Al Ministero puoi chiedere inoltre informazioni su come ottenere il contributo per l’acquisto del decoder.
  • 800.111.555 di RaiWay Call Center Tecnico per informazioni sulla ricezione e le frequenze Rai, attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 23.00. Se non vedi più i canali RAI, o il tuo antennista deve fare delle modifiche all’orientamento dell’antenna, questo è il numero giusto da chiamare!
  • 800.128.333 del Servizio Tutela Consumatori dell’Ente Regione Campania e delle associazioni di consumatori. Se vuoi avere informazioni sui prezzi di assistenza e sul costo equo dei decoder, puoi chiamare dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14.

L’EUROFESTIVAL, l’Italia, la Rai e….

«Immaginatevi una grande festa dove ognuno porta la sua musica, nella lingua che preferisce. Una festa nella quale per entrare serve la tessera del club del quale tutti fanno parte. E tutti vogliono entrare alla festa, perchè ci sono ottantamila persone che guardano sotto al palco. E altre quattrocentomilioni che partecipano “virtualmente”, davanti alla tv, in diretta. In contemporanea. In tutta Europa. O meglio, in tutti i paesi che partecipano alla festa. C’è un vincitore, votato dal pubblico a casa, ma non è quello che conta. Conta esserci, portare la propria musica (non importa di quale genere, c’è perfino l’hard rock) e farla vedere all’Europa.
L’Eurofestival, o Eurovision Song Contest, da mezzo secolo è tutto questo e molto di più. Il concorso canoro organizzato dalla Ebu, l’ente cui afferiscono le tv di stato europee (e di qualche altro paese asiatico e africano) è la manifestazione non sportiva più seguita al mondo. Nel 2008 si è tenuta a Belgrado, in Serbia, dove 43 paesi si sono sfidati a suon di canzoni. Ha vinto il russo Dima Bilan, per la prima volta nella storia e dunque, secondo regolamento, nel 2009 la manifestazione sarà ospitata dalla tv russa, a Mosca.
L’Italia non c’era. La Rai fa parte della Ebu ma dal 1998 ha deciso di non partecipare più alla rassegna. Praticamente è l’unico paese europeo a non parteicipare fra quelli aventi diritto eccezion fatta per l’Austria e Monaco (fuori per loro scelta dal 2007 in protesta col sistema di votazioni ma pronte a tornare) e il Lussemburgo (la cui tv pubblica dipende da un’emittente privata belga). Nel 2008 si è iscritta per la prima volta persino la tv di San Marino, per metà finanziata dalla Rai.  Che invece fa la parte della secchiona asociale e resta fuori dalla porta, accontentandosi di Sanremo e dell’Isola dei Famosi.
Motivo? L’Eurofestival non fa abbastanza ascolto. E soprattutto: non sia mai che l’Italia vinca e debba organizzare l’anno dopo (in gran parte a spese proprie) l’edizione successiva. Sul fatto che non faccia ascolto la Rai è smentita dal fatto che nel 1997 – ultima partecipazione – il programma fece 3 milioni andando in onda in seconda serata (il fuso orario con l’Eire obbligò l’Italia allo start alle ore 22.15). Il problema è stato risolto: da qualche anno infatti  l’orario di riferimento sono le 21 centroeuropee e gli altri paesi si adeguano… Quanto alla vittoria  (l’ultima fu nel 1990 con Cutugno) e all’organizzazione a spese del contribuente, non si capisce perchè l’Italia debba essere più contenta che i suoi soldi vengano investiti ne “L’Isola dei famosi”  e simili piuttosto che in una vetrina per giovani talenti. Se poi si pensa che da qualche anno c’è spazio anche per la pubblicità e per tanti spot promozionali “per la promozione turistico-ricettiva” del paese organizzatore tanti quanti sono i paesi in gara….
Manca l’Italia, ci sono gli italiani. E le canzoni in italiano. Nel 2008 ce n’erano tre: Paolo Meneguzzi a rappresentare la Svizzera (che però è il suo paese…), una band di San Marino ed un duo rumeno che cantava in parte in italiano. Più un cantante italiano in gara con una band lettone. E c’era la musica italiana. Alle selezioni di San Marino c’erano fior di cantanti del nostro paese (qualche nome? Spagna, Meg, Patrizia Laquidara, L’Aura, Mietta,  Jalisse e tanti giovani: hanno preferito i MiOdio, una band locale e hanno fatto bene: così l’Italia impara), in Bulgaria c’era Gianni Fiorellino che non ce l’ha fatta per un pelo.
C’è la classifica, dicevamo. Ma chissenefrega. I MioDio sono arrivati ultimi. Ma stanno girando l’Europa con le loro canzoni e prima non se li filava nessuno: dicono che in Italia forse non diffonderanno nemmeno il disco, solo all’estero. L’attore che cantava una sorta gioca jouer spagnolo è arrivato sedicesimo. Ma il suo Chiki Chiki l’hanno ballato tutta l’estate in tutta Europa. L’Italia no. Da noi Eurofestival è una parola vietata. O almeno lo era fino a quando la Carrà nel suo Carràmba non ha cominciato a parlarne. E ad invitare i cantanti.
A novembre in Rai cambia l’aria. Forse la scelta della Raffa nazionale non è un caso.» 

written by ema lombardini for more click
 

 


Pino Daniele e il Suo Concerto

Grande, Grandissimo. Insomma in una parola: PINO.

 

Il concerto dell’8 luglio in Piazza del Plebiscito l’ho seguito su rai1 e sono rimasta davvero contenta.

 

Sorvoliamo sul fatto che hanno inserito la pubblicità proprio quando gli storici Vaimo hanno eseguito Anema e Core.

 

Ma che serata. Densa e davvero bella.

 

Ma il piacere più grande è stato sentire i fischi all’ingresso sul palco di Gigi D’Alessio (nessuno dei fan di Pino lo voleva sul palco quindi che pretendeva l’applauso???) quando, cantando Napule è, sono intervenuti gli ospiti.

 

E sentire anche il coro “te ne vai o no, te ne vai sì o no” quando Pino ha duettato con D’Alessio, che poverino non riusciva nemmeno più a cantare. E la Rai ha cercato di escludere l’audio dalla piazza, di alzare gli strumenti… poi ci ha inserito pure un’intervista della Carlucci… ma nulla, fortunatamente la contestazione si sentiva.

 

Ma avete visto l’occhiataccia che la Milly ha fatto al giornalista che ha rimarcato l’accaduto? Ma davvero credeva che a casa nessuno l’aveva sentita? Per fortuna stamattina tutti i giornali e siti internet riportano l’accaduto J

 

Cmq un grandissimo Pino, un po’ teso all’inizio ma che poi ha regalato davvero tante emozioni, duettando anche coi 50mila in piazza che ad ogni spacco lo acclamava con un tifo da stadio.

 

Non c’è niente da fare.

 

Napoli c’è. E c’è anche Pino

Alla “Dentone…”

Un’istanza all’Autorità per le garanzie nelle Telecomunicazioni per denunciare una violazione delle pari opportunità da parte di Rai e Mediaset nei suoi confronti: l’ha presentata Massimiliano Cordeddu, 32 anni, originario della Sardegna, annunciatore e conduttore di Ecotv (Canale Sky 906), che protesta perché nonostante le sue ripetute richieste, gli è sempre stato impedito di diventare un annunciatore tv, in quanto agli uomini è precluso diventare un ‘Signorino Buonasera’.

L’aspirante annunciatore attende ora di essere convocato dall’Auhority entro 30 giorni, come prescrive la legge 223 del 6 agosto 1990. In caso l’istanza venisse rigettata, Cordeddu ha annunciato: “Continuerò la mia battaglia proponendo ricorso al Tar del Lazio, creando così un precedente giuridico utile a chi voglia far applicare le pari opportunità in qualsiasi ambito lavorativo di esclusivo monopolio del gentil sesso”. Cordeddu ha inviato copia dell’istanza anche al ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna e al presidente della commissione di Vigilanza Mario Landolfi.

Pino Daniele “in missione” da Fiorello

Le mie figlie sanno tutte le vostre canzoni e non le mie….

 
Improvvisazione jazz con diversi brani a Viva Radio2
 

Show improvvisato a Viva radio2: Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro, ha duettato con Pino

Daniele ospite inatteso. Il cantante napoletano si aggirava oggi a Roma per via Asiago e ha

fatto un’incursione a sorpresa nello studio di Viva Radio2. ‘Le mie figlie conoscono tutte le

vostre canzoni e le cantano sempre. E io dico ‘Ma le mie non le imparate?’, ha esordito Pino

Daniele. Pronta la risposta di Sangiorgi che, dichiarandosi fan di Pino, ha cantato alcuni suoi

successi.

Alle Falde del Kilimangiaro e Ischia

Nella puntata di oggi il reportage “Italia” è stato tutto dedicato a Napolie  dintorni, perchè la Campania è da visitare tutta, non è solo spazzatura (come ha detto la conduttrice Licia Colò) e non poteva mancare un passaggio nella mia bella ISOLA D’ISCHIA, per scoprire una Campania dalle tante meraviglie!!!  E di Ischia è stato mostrato quasi tutto in un veloce flash (in stile lavaggio del cervello): terme, mare, montagna e … il simbolo…. il fugo di Lacco Ameno …. si vede che il Castello era in revisione e non disponibile…..   🙂

Cmq è stata una bellissima pubblicità per tutta la Campania e moltissimo anche per ISCHIA!!!!!!

 

Thanks Kiss Me Kiss Me Licia!!!!

In Tv ora si cercano solo cantanti…è l’epoca delle cenerentole sonore

Dal 5 aprile in onda ‘Ti lascio una canzone’ 

(ANSA) – ROMA, 1 APR – Il nuovo programma di Antonella Clerici e’ ‘un omaggio alla grande musica leggera italiana’ affidato alle voci di giovani promesse canore. La Clerici si prepara a condurre ‘Ti lascio una canzone’, quattro puntate in onda su Raiuno da sabato 5 aprile, in diretta dal teatro Ariston di Sanremo. Per i protagonisti, tra i 10 e 15 anni, sara’ un’occasione per dimostrare che le canzoni piu’ belle hanno un valore anche per loro. Primo superospite sara’ Liza Minnelli, per cercare di battere la Corrida.

Ma che diamine…. tutti a cercare talenti musicali… Sulla stessa rete c’è X-Factor che cerca cantanti… poi c’è lo storico “Amici di Maria De Filippi” su mediaset… i vari “Canta e vinci” su rai1 e italia1…
Ma che è sta moda alla “canta che ti passa”?????

Tutti questo programmi sembrano poi essere un copia-copia infernale che stanca… qualcuno ci ha pensato?