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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI
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Verso la Sindone……

Prenotazioni Il primo passo per la visita, indispensabile, è la prenotazione: l’ingresso all’ostensione è libero e gratuito, ma non è possibile entrare senza riservarsi un posto. Per farlo si può utilizzare il sito internet www. sindone. org, oppure telefonare da rete fissa al numero verde 0080007463663 (attivo dal lunedì al venerdì, 9-17) e dal cellulare al +390114399901 (a pagamento). Da oggi la prenotazione può anche essere fatta di persona nello spazio accoglienza in piazza Castello angolo via Palazzo di Città.
Chi non si riserverà un posto potrà solo entrare nella navata centrale del Duomo e vedere la Sindone da lontano.

Puntualità Si prevede un grande afflusso di pellegrini. È consigliabile quindi arrivare con circa un quarto d’ora-venti minuti di anticipo rispetto all’orario previsto per l’inizio della propria visita.

Comportamento L’ostensione è un evento soprattutto religioso, hanno più volte sottolineato il cardinale Poletto e gli organizzatori del Comitato promotore. Ai pellegrini si chiede perciò di rispettare la dimensione spirituale dell’ostensione, mantenendo un clima di raccoglimento durante tutta la durata della visita.

Abiti Anche l’abbigliamento dovrebbe essere adatto per l’occasione: come in tutti i luoghi sacri, è caldamente consigliato un abbigliamento decoroso e rispettoso. Da evitare, ad esempio, di scoprire le spalle in Duomo per le donne, o di entrare con i pantaloncini corti per gli uomini.

Foto e video
Il cardinale Poletto ha rivolto un appello ai fedeli chiedendo di evitare foto e video per tutta la durata della visita: no a immagini o filmati né durante il percorso di avvicinamento né dentro la Cattedrale.

Informazioni
Dall’inizio alla fine del percorso i pellegrini saranno sempre accompagnati dai volontari, riconoscibili per la pettorina viola. È bene seguire le loro indicazioni durante la visita, e rivolgersi a loro per chiedere informazioni di qualsiasi tipo, anche nelle lingue straniere. Sarà presente personale sanitario disponibile ad aiutare in caso di bisogno.

Esigenze speciali
Tutto il percorso è privo di barriere architettoniche ed è accessibile anche a persone diversamente abili. Se necessario si potrà richiedere l’aiuto di volontari o di personale specializzato.
Il mercoledì pomeriggio la visita è riservata al pellegrinaggio dei malati. Per informazioni a riguardo chiamare 011/0204734

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B-Case… fa il tuo gioco

E’ fissata per mercoledì 3 giugno 2009, la data d’inizio per B-case, primo appuntamento con il nuovo format targato il Pozzo e il Pendolo di Napoli, che si svilupperà nell’arco di quindici giorni e terminerà, sempre, con una due giorni in alcune location, fra le più belle d’Italia. Il gioco inizierà da un dossier, che rappresenta il primo passo per entrare in una storia. Un faldone carico di misteri e domande irrisolte e poi, lentamente, gli indizi crescono, muovendo i partecipanti verso la meta finale: due giorni di gioco incalzante, senza un attimo di respiro. Una corsa verso un finale, che va bloccato prima che sia troppo tardi.
La meta per la tappa finale del primo B-case, programmata per sabato 13 e domenica 14 giugno 2009, sarà lo scorcio più affascinante dell’isola d’Ischia, Sant’Angelo, ospitati nella suggestiva Villa Tara, una villa del Cinquecento immersa nel verde. Si arriva
il sabato mattina, giusto il tempo di un cocktail di benvenuto e si parte con il gioco.
Un’accoglienza degna della regina dei murder party Agatha Christie, una sfida impegnativa per “le piccole cellule grigie” dei partecipanti, che vivranno due giorni a perdifiato, tra vicoli, strade e palazzi, con l’odore del mare di notte che brucia in gola, con i pescatori all’alba su spiagge ancora deserte.
Due giorni per giocare a rimpiattino con la sorte, tentare di stravolgere i piani di un destino inaccettabile, in cui gli iscritti entreranno lentamente nella storia, grazie a indizi, labili tracce e contatti, fugaci ma inequivocabili.
Una manciata di tessere scompaginate, lentamente, daranno volto e vita ad un mosaico, da ricomporre, per intero, sull’isola
verde.
“L’idea – spiegano gli ideatori Annamaria Russo e Ciro Sabatino – è quella di mettere insieme le esperienze meglio riuscite degli ultimi anni, per ‘disegnare’ un progetto che coniughi investigazione e dinamismo, sfida intellettuale ed azione. Dopo questo appuntamento pilota, i B-case diventeranno un altro degli appuntamenti fissi del Pozzo e il Pendolo, con una programmazione e strumenti d’interazione completamente nuovi”.
L’incipit del gioco: due passi avanti e uno indietro, come un gioco da bambini, come l’ossessione martellante di una mente provata. Due passi avanti e uno indietro, mentre la pellicola della memoria si riavvolge lenta. Una scena riprovata mille volte, perfetta, collaudata, lineare, che condurrà fino all’inevitabile imprevisto, non calcolato, destabilizzante, come ogni variabile impazzita.
E la storia si aggroviglia, la pellicola s’inceppa su un unico fotogramma. Due passi avanti e uno indietro, mentre il destino procede a falcate, veloci e regolari, verso un tragico finale. Per ulteriori informazioni, i costi e le prenotazioni rivolgersi, esclusivamente, al numero 0815422088.

Evento Padre Pio

Alcune parti della salma appaiono ben conservate… ma non c’è traccia delle stigmate

La bara contenente le spoglie di padre Pio è stata aperta nella notte tra domenica e lunedì nel santuario di San Giovanni Rotondo. Il vescovo delegato dalla santa Sede alle opere e al santuario di padre Pio, mons. D’Ambrosio, ha fatto sapere che alcune parti della salma appaiono ben conservate. Centinaia di fedeli hanno atteso in preghiera l’evento. Il 24 aprile ci sara l’ostensione. “Non c’è nessun segno delle stimmate”, ha spiegato monsignor D’Ambrosio.

La prima conferma indiretta dell’apertura della tomba era stata data venti minuti dopo la mezzanotte da un frate cappuccino del convento, padre Fulgenzio. Il frate, uscendo dall’ingresso della foresteria e passando lungo un corridoio transennato circondato da fedeli e giornalisti, aveva detto “E’ quasi intatto”. La tomba del santo era stata aperta per la ricognizione canonica. Il vescovo D’Ambrosio ha ventilato la possibilità di una visita di Benedetto XVI al santuario.

 C’erano circa 200 persone alla cerimonia di apertura della tomba di Padre Pio. Presenti anche tutti i figli dell’unica nipote vivente: Maria Giuseppa, Alfonso, Rachele, Orazio, Maria Pia, Tarcisia, Michele e Pio e l’esperto del vaticano Gabrielli. E non poteva mancare all’evento anche Matteo Pio Colella, il ragazzo di San Giovanni Rotondo colpito da una sindrome multiorgano scatenata da una meningite, la cui guarigione, ritenuta scientificamente inspiegabile, è stata considerata un vero e proprio miracolo.

Ora si passerà alle procedure per una buona conservazione e eper consentirne l’esposizione.

Sino al 24 aprile, anche per consentire il completamento delle misure di sicurezza per l’accesso dei fedeli, che si presume saranno assai numerosi, la cripta dovrebbe restare chiusa. Per le visite dei fedeli, pur non essendo obbligatorio prenotarsi, è stato istituito un numero telefonico (0882.417500) per garantire a chi chiamerà la certezza del giorno e dell’ora di accesso alla cripta. Per i non prenotati ci sarà un ingresso a parte, dove si farà la fila per entrare.