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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Errori publicitari

Ho visto e rivisto la pubblicità della nuova BMW serie 3 Touring. Carina… ma c’è 1 errore.

Se la vedete bene, all’ 8° secondo inizia la scena del bivio autostradale con la segnaletica orizzontale.

Beh, nella pubblicità sono scritte al contrario. Nella realtà si scrive dal basso verso l’alto per permettere al guidatore che arriva di leggere nel senso giusto prima la prima parola (che troviamo scritta per prima, quindi in basso) e poi la seconda parola (che troviamo scritta per seconda, quindi su).  [per capirci meglio immaginiamo due livelli la parola che dobbiamo leggere per prima è posizionata al livello più basso e la parola dopo al livello su].

Invece nello spot ciò è capovolto. E’ più agevole per noi spettatori televisivi da leggere, ma non è verosimile, come uno spot, di quel tipo e taglio, dovrebbe essere. Se vuole evidenziare le caratteristiche reali dell’auto e riportare le situazioni vere della quotidianità, di certo è un po’ un errorino. No?!?!?

Dot…… what?!?!?!?

Addio “.com”: dal 2009 indirizzi internet liberi e in tutte le lingue

 

Il consiglio di amministrazione di Icann, la società che gestisce l’assegnazione degli indirizzi internet, ha approvato all’unanimità la proposta di permettere agli utenti di registrare domini di con estensioni di ogni tipo. Presto accanto ai classici domini “.it” o “.com” si potranno trovare indirizzi con “.buongiorno”, “.salve” e punto qualsiasi parola venga in mente al gestore di un sito.Approvata, sempre all’unanimità, anche l’apertura della rete agli alfabeti non latini, come l’arabo e il cinese, che fino a oggi dovevano passare attraverso traslitterazioni per essere utilizzati online. Le novità approvate, ha dichiarato il presidente di Icann, Paul Twomey, rappresentano «una grande opportunità per il settore», anche se ci vorranno «ancora almeno tre o quattro mesi per finalizzare i dettagli di questa liberalizzazione».

La data più probabile per l’effettiva entrata in funzione dei nuovi domini sarebbe il secondo semestre del 2009. Tra i dettagli che restano da definire, il costo di una pratica di registrazione di una nuova estensione, che secondo i calcoli dell’Afnic (l’autorità che gestice i domini francesi) potrebbe arrivare a decine di migliaia di euro.