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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Caldooooooooooo!!!!!

Arriva la prima, vera, ondata di caldo in Italia. A partire da venerdì e per tutto il week end sulle regioni centro settentrionali sono previste temperature attorno ai 35-37 gradi. E in alcuni casi, soprattutto nelle grandi città, il termometro potrebbe sfiorare i 40. Allerta a Trieste, Milano, Bolzano, Bologna, Brescia, Roma e Rieti. Mentre sabato “allarme 3”, il massimo, a Torino e Venezia. Da lunedì temperature in calo.

 

Il sistema di previsione metereologico del Dipartimento della Protezione Civile (che monitora la situazione di 27 città italiane dal 15 maggio al 15 settembre) segnala che, nel fine settimana, “l’allerta sarà al livello 2″ anche a Genova e Perugia . Si attendono dunque ”condizioni meteorologiche di rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi” nei quali ”è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio”.

Gli esperti invitano inoltre ad evitare prolungate esposizioni al sole e di dotarsi di scorte d’acqua prima di mettersi in viaggio. Secondo il servizio meteo del Dipartimento le temperature saliranno costantemente di uno, due gradi al giorno fino a domenica, soprattutto in Sardegna, sulle regioni centrali tirreniche e su tutta la zona della pianura Padana.

Tra lunedì e martedì è invece previsto un ritorno delle temperature ai livelli medi stagionali. Non si tratta comunque di un’ondata di calore significativa, spiegano i meteorologi, anche se, essendo la prima della stagione, potrebbe provocare qualche disagio in più. Per questo sono già state allertate tutte le strutture locali, nonché i comuni, affinché i cittadini siano informati sulla situazione meteo e sui comportamenti da tenere in presenza delle ondate.

Alcune città, come Bolzano, hanno già fatto scattare i piani di emergenza per le categorie più deboli, anziani, bambini e persone malate. A favorire l’arrivo del grande caldo, “anche l’elevato livello di umidità presente su buona parte dell’Italia”, che fa sì che le temperature siano percepite come più alte rispetto a quella che è la realtà.

Verso la Sindone……

Prenotazioni Il primo passo per la visita, indispensabile, è la prenotazione: l’ingresso all’ostensione è libero e gratuito, ma non è possibile entrare senza riservarsi un posto. Per farlo si può utilizzare il sito internet www. sindone. org, oppure telefonare da rete fissa al numero verde 0080007463663 (attivo dal lunedì al venerdì, 9-17) e dal cellulare al +390114399901 (a pagamento). Da oggi la prenotazione può anche essere fatta di persona nello spazio accoglienza in piazza Castello angolo via Palazzo di Città.
Chi non si riserverà un posto potrà solo entrare nella navata centrale del Duomo e vedere la Sindone da lontano.

Puntualità Si prevede un grande afflusso di pellegrini. È consigliabile quindi arrivare con circa un quarto d’ora-venti minuti di anticipo rispetto all’orario previsto per l’inizio della propria visita.

Comportamento L’ostensione è un evento soprattutto religioso, hanno più volte sottolineato il cardinale Poletto e gli organizzatori del Comitato promotore. Ai pellegrini si chiede perciò di rispettare la dimensione spirituale dell’ostensione, mantenendo un clima di raccoglimento durante tutta la durata della visita.

Abiti Anche l’abbigliamento dovrebbe essere adatto per l’occasione: come in tutti i luoghi sacri, è caldamente consigliato un abbigliamento decoroso e rispettoso. Da evitare, ad esempio, di scoprire le spalle in Duomo per le donne, o di entrare con i pantaloncini corti per gli uomini.

Foto e video
Il cardinale Poletto ha rivolto un appello ai fedeli chiedendo di evitare foto e video per tutta la durata della visita: no a immagini o filmati né durante il percorso di avvicinamento né dentro la Cattedrale.

Informazioni
Dall’inizio alla fine del percorso i pellegrini saranno sempre accompagnati dai volontari, riconoscibili per la pettorina viola. È bene seguire le loro indicazioni durante la visita, e rivolgersi a loro per chiedere informazioni di qualsiasi tipo, anche nelle lingue straniere. Sarà presente personale sanitario disponibile ad aiutare in caso di bisogno.

Esigenze speciali
Tutto il percorso è privo di barriere architettoniche ed è accessibile anche a persone diversamente abili. Se necessario si potrà richiedere l’aiuto di volontari o di personale specializzato.
Il mercoledì pomeriggio la visita è riservata al pellegrinaggio dei malati. Per informazioni a riguardo chiamare 011/0204734

Ischia è una SPA completa, l’unica del Mediterraneo


bit ischia
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Una conferenza stampa ricca di spunti e di tante novità…

Una grande attesa e una grande affluenza per la conferenza stampa “Ischia luogo dei sensi” promossa dall’isola d’Ischia e svoltasi nell’area conferenze all’interno del padiglione della Regione Campania.

“Essere presenti in maniera unitaria a questo importantissimo appuntamento per il Turismo mondiale, quale è Milano, è un traguardo ambitissimo già raggiunto – ci dice il Vicesindaco e Assessore al Turismo del Comune di Ischia Luigi Boccanfuso – presentare una visione d’insieme sul vasto territorio isolano è la cosa principale da fare per risollevarsi da questo periodo di crisi che ha investito un po’ tutti.

Dobbiamo riuscire a far arrivare a tutti, isolani in primis, ma anche e soprattutto ai media, il messaggio che l’isola d’Ischia è l’unica vera SPA naturale che offre il Mediterraneo. E in virtù di ciò tutto deve mirare alla valorizzazione di ciò che è rilevante e importante per il turista, non deludendo mai le sue aspettative. Grazie alle novità portate dal dott. Fimiani e dal giudice Ambrosio sì sta ora presentando in giro un nuovo modo di concepire le terme, non solo curativo, ma anche e soprattutto come benessere sia psicologico che fisico e – continua il vicesindaco Boccanfuso – l’Amministrazione Comunale sta già da tempo cercando di realizzare interventi che puntino alla valorizzazione e riscoperta delle bellezze oramai date per scontate (e a torto) della nostra isola. Non a caso la Regione ha sposato con entusiasmo il progetto di riqualificazione della sentieristica isolana. Presentando a Milano la novità dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” intendiamo creare un punto di partenza e per questa nuova formula che Ischia vuole approcciare. Una nuova concezione che ci porterà a promuovere il territorio ai più grandi appuntamenti mondiali del settore turistico.”

Ed infatti Ischia è già al centro delle attenzioni delle istituzioni di settore. “Non a caso – ci spiega l’amministratore dell’EPT Dario Scalabrini – appena dopo Pasqua si svolgerà un incontro con le amministrazioni dell’intera isola, per creare una rete di eventi che colleghi sempre più l’isola alla Baia di Napoli. Ischia è un gioiello del Mediterraneo e facilmente raggiungibile. Vorrei cercare di portare sull’isola personaggi e testimonial nazionali che la possano promuovere sul nostro territorio italiano, nell’immediato, e poi a lungo raggio nei mercati esteri. Il mio intento è quello di riuscire a creare prodotti permanenti su Ischia, come già è stato fatto per il l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno e per la sentieristica. Riuscire ad avere ciò permetterebbe l’inserimento dell’isola in un percorso che contempli al tempo stesso il benessere delle terme e la cultura degli scavi archeologici. Significherebbe dare a Ischia l’immagine di benessere sia fisico che culturale.”

Svecchiare il target, sembra essere questa la carta da giocare in questo momento.

“Ischia ha un sottosuolo ricchissimo di proprietà ed è questo ciò che fa delle acque dell’isola una risorsa rara ed irriproducibile – interviene il dott. Fimiani – La peculiarità dell’isola è che essa racchiude tutto ciò di cui si ha bisogno, un vero e proprio luogo di rigenerazione dei sensi, con i colori, gli aromi, i profumi, le atmosfere che solo una terra vulcanica come la nostra può offrire. Questo è un forte elemento distintivo che fa di Ischia la meta privilegiata dei turismo in Italia.”

“Grazie all’Area Marina Protetta siamo entrati nel gotha dell’ambientalismo mondiale – ci spiega il Presidente dell’Area il dott. Albino Ambrosio – e ciò ha avuto effetti immediati sia sulla natura (una biodiversità così ampia non si registra in tutto il Mediterraneo) ed anche un boom di un turismo legato a queste realtà. Solo per le immersioni si è registrato un incremento del 2000%, ma è possibile fare moltissime attività all’interno dell’Area. Si può fare snorkeling, gite turistiche, pesca turismo, pesca sportiva, diportismo… il tutto in un ambiente paradisiaco. Inoltre a Ischia sono presenti le sette specie di cetacei che vivono nel Mediterraneo e che possono essere avvistate grazie a delle escursioni organizzate, una cosa unica in tutta Italia.”

Ma i colori, la solarità, le terme e il benessere di Ischia passano anche per la cucina, ed infatti lo Chef Nino Di Costanzo, premiato con la stella Michelin, ha incantato la sala descrivendo la bontà dei prodotti isolani, a km zero, come ama definirli lui, e che racchiudono le specificità nostrane. “Io propongo in giro per il mondo una cucina semplice, che faccia risaltare i veri sapori ed infatti per legare la tradizione culinaria isolana al termalismo – ci spiega lo Chef Di Costanzo – ho creato una nuova ricetta, il coniglio cotto in crosta di fango, con uno sciroppo ricavato dalla distillatura dell’acqua termale con alcuni fichi in infusione. Una cottura lenta, che vede il coniglio avvolto in un foglie di vite, dona al tutto un aroma irripetibile e che riesce a raccontare tutta la storicità dell’isola.”

Una conferenza seguitissima, durante la quale non sono mancati gli interventi dal folto pubblico presente, che ha riempito l’intera sala conferenza, andando ad esaurire anche i cosiddetti “posti in piedi”.

Tra i presenti i componenti del Dipartimento Turismo del comune d’Ischia Piero D’Ambra e Lello Pilato; Michele Iacono, Assessore al Turismo del Comne di Barano,.l’Assessore di Ischia Luciano Bazzoli, il Consigliere Comunale di Casamicciola Terme Ciro Frallicciardi e l’Assessore al Turismo di Casamicciola Terme Gianfranco Mattera, Vincenzo Zabatta consigliere comunale di Ischia ma anche imprenditori come Pasquale Gentile presidente degli albergatori di Napoli ed associato COMTUR, Ermando Mennella, presidente di Federalberghi Ischia e numerosi albergatori isolani.

“Un risultato ottimo – conclude l’avv. Boccanfuso – un punto di partenza concreto per il rilancio dell’intera isola d’Ischia, con una maggiore concertazione e impegno che già tutti noi stiamo profondendo.”

Maria Funiciello

Puffa di qua… Puffa di la… e sono 50candeline!!!!

anno 50 anni i puffi, gli omini blu alti 20 centimetri, due mele e mezzo secondo la loro unità di misura, semplici e uguali, ma ciascuno con le proprie particolarità, a parte tre puffe, un baby puffo e il capo Grande Puffo, che ha 532 anni.Per il ‘puffleanno’ è stato organizzato un tour europeo, tra mostre, feste, concorsi, iniziative di beneficenza in collaborazione con l’Unicef. L’unica tappa italiana è Milano, da oggi e fino a domani invasa da migliaia di pupazzetti, un dirigibile blu, spettacoli. Centro delle iniziative il Castello Sforzesco (e dove altro potevano festeggiare i puffi?), dove è stato illustrato il programma. Presente anche Veronique Culliford, figlia di Pierre, in arte Peyo, il creatore belga dei Puffi. Ma le celebrazioni dureranno tutto l’anno. “Le poste del Belgio realizzeranno una serie speciale di ‘puffrancobolli’ – ha detto Hendrik Coysman, direttore generale di Imps (International Merchandising, Promotion & Services) e portavoce ufficiale dei Puffi – mentre il centro belga per il Fumetto organizzerà una mostra sulla storia dei puffi e del loro creatore”. “Sono cresciuta tra questi omini blu e per me sono ormai come amici di famiglia – ha detto la figlia di Peyo, morto nel 1992 – Quando ero una bimba il mio divertimento più grande era stare vicino a mio padre a disegnare”. Anche per Veronique è rimasto comunque il mistero: come mai nel paese dei puffi, 105 abitanti, ci sono solo tre puffette. “Non me lo sono mai spiegato neppure io – ha detto Veronique – ma forse non sarà sempre così”. In Italia, le storie degli omini in calzamaglia blu e cappello bianco sono arrivate nel 1964 con il ‘Corriere dei piccoli’. I cartoni animati hanno appassionato generazioni di bambini e il linguaggio puffoso, semplice, lineare, ha conquistato anche gli adulti.

Per i 50 anni è pronto quindi un grande rilancio e, dall’autunno, la serie tornerà su Italiauno. Il puffleanno si concluderà a ottobre con la premiazione di un Puffo Speciale tra quelli allestiti nelle varie città. Per l’Italia parteciperà il puffo made in Benetton, che ha vestito il pupazzo con i colori e la fantasia italiana. Intanto la festa itinerante toccherà 16 paesi europei, tutti pronti ad accogliere i personaggi di Peyo. Gargamella compreso, il terribile nemico dei Puffi, da sempre impegnato, insieme alla sua gatta Birba, nella caccia agli omini, convinto che facendoli bollire sei per volta nel veleno di serpente otterrà la formula della pietra filosofale che trasforma tutto in oro