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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Vivere l’eclissi in mare – Ischia #emozioni

Per passione e per “scrittura” ho seguito tutte le notizie inerenti l’eclissi che ha caratterizzato questo 20 marzo. E non potevo non scriverne un resoconto.

Un evento unico e meraviglioso, un magnetismo che era ben chiaro e forte già nell’aria dal primo mattino e che è culminato nel primo pomeriggio. La calda atmosfera baciata dal sole che pian piano si è oscuratocon quel tocco di luna ha davvero incantato tutti.

Non c’era persona che non ne parlasse. Non vi era appassionato che non scattasse una foto. Viaggiare sul mare mentre è in atto un tale fenomeno “solare” è qualcosa di particolare: senti di avere sulla testa un qualcosa in atto, vedi le luci cambiare, senti l’aria diversa. O forse si è diversi, perchè frementi ed in attesa del verificarsi del passaggio tanto descritto dalle infografiche e dai telegiornali.

E la marea? Sì, il mare avrebbe dovuto rispondere al passaggio della luna in un modo tutto particolare, suo. Regalando una marea più alta rispetto alla media di un bel po’ di centimetri.

Ed io ero lì, a bordo dell’aliscafo che mi conduceva a Napoli, per le strade della città frementi per l’arrivo di Papa Francesco, tra i pendolari che più del cielo osservavano il mare.

Ecco, il mare. Stupendo elemento. Acqua nell’acqua. Acqua bene comune, vita.

Dal mattino alla sera, sarò io “una bambina indaco” ma la traversata è stata bellissima.

Ischia – Vento e Tempesta

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Viento
scioscia stanotte
trase pe’ sotta
e fatte senti’
viento
viento
viento nce resta
pe’nce ‘ncazza’

viento
trase dint’e piazze
rump’e feneste
e nun te ferma’
viento
viento
puorteme ‘e voci
‘e chi vo’ allucca’

Profili di isola

Non credo di dover aggiungere altro al titolo. Profili di isola. Passeggiare su una spiaggia che altro non è che uno dei profili della tua terra. E vedi il mare che colora e dona vita, che copre e ridefinisce la leggerezza della sabbia.

E’ Ischia.

Elemento primario

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Tutti noi abbiamo un elemento primario, un elemento che ci fa sentire a casa, protetti. Il mio e’ il mare, quel mare che vivo ogni ogni giorno. Quello stesso mare da cui non posso staccarmi.

Essere timonieri

veliero mareAvere la fortuna di aver sempre saputo cosa voler fare da grande, non rende sempre molto facile il districarsi tra le tante “sorprese” della vita reale.
Ma l’importante è la tenacia, è credere in se stessi, sapere che si hanno in mano le carte vincenti e, soprattutto, la cosa fondamentale è avere accanto persone che credono in te, ti sorreggono, ti urlano contro per farti riprendere, ti vogliono bene incondizionatamente e ti difendono sopra ogni cosa, perchè sanno che sei nel giusto.

Essere timonieri, decidere di varcare la linea d’ombra del destino, affrontare la vita con responsabilità e a testa alta. Sempre più forti rispetto alla tempesta precedente.

 

[nella foto: antico veliero in navigazione nelle acque di Ischia intorno la metà del 1900 – collezione privata (mia)]

The day after

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Ischia nel Monopoly

E’ stata dura…. si sono mossi mari e monti… ma alla fine ISCHIA ce l’ha fatta!!!!   E’ entrata a far parte delle caselline del Monopoly al posto di Largo Augusto!

Grandissimo risultato!!!!!!!

 

Top Ten dei peggiori alberghi…. come poteva mancare Ischia….

Nicola da Bologna gli ha fatto causa, Paolo lo definisce una bettola, Francy scrive “meglio la galera a questo villaggio” e Saby consiglia a tutti di evitarlo. Con cinquanta recensioni negative contro nove sufficienti il villaggio vacanze Porto Ainu di Budoni, in Sardegna, si aggiudica il primo posto nella classifica dei dieci alberghi più sporchi d’Italia del 2010. A decretare l’infamante vittoria sono, come avviene già da qualche anno, i numerosi iscritti al sito TripAdvisor: la più grande comunità di viaggi al mondo intorno alla quale si riuniscono persone che lasciano commenti, spesso accompagnati da foto, su trasporti, strutture alberghiere e mete visitate. Nasce così, grazie a numerose cavie da hotel, una delle classifiche più temute al mondo.Hotel Center 2. Buona ripresa per il primo, anche se l’84% dei clienti non lo consiglia; pessima performance invece per il secondo che, nonostante l’apprezzata posizione centrale, viene definito un hotel da tre stelle sporco e vergognoso per una città come Roma. Sconsigliato dal 76% dei clienti e con quindici giudizi pessimi, al sesto posto c’è il villaggio Gioca in Birdi di Aglientu, Sardegna, mentre al settimo con giudizi che vanno da “quasi pessimo” a “ complessivamente positivo, se parti preparato”, si piazza l’hotel Terme Parco Eco di Ischia.

Ottavo e nono posto spettano ad altre due strutture della capitale: l’hotel Rubino e il Park Hotel Blanc et Noir. Volete sapere secondo Steve di Los Angeles qual è la differenza tra dormire al Rubino e dormire in strada? Centoventi euro, ovvero il costo di una notte in doppia. Prezzi troppo alti, servizi scadenti, muffa e scarsa pulizia anche per l’altro hotel romano che viene sconsigliato dal 90% dei clienti che lo hanno recensito

Il viaggio negli inferi degli alberghi italiani inizia dalla Sardegna: “Siamo arrivati il 28 agosto presso la struttura di Porto Ainu – spiega sul sito l’utente Muxmus che insieme a moglie e bambini ha visitato l’hotel nel 2009 – l’impatto è stato forte: spazzatura sparsa per il villaggio, anche nei pressi del germinal club, le stanze puzzolenti di muffa con sanitari che non scaricavano bene, le prese della corrente erano scoperte”. Insomma, un vero incubo quasi al pari del secondo hotel classificato. Si tratta del Repubblica Hotel di Roma (al terzo posto nella classifica 2009) e anche qui per capire le condizioni basta lasciare la parola a chi dice di averci dormito. Olympia è tornata a Washington da pochi giorni dopo aver trascorso con la famiglia una vacanza nella capitale, dormendo proprio nel centrale hotel. “La cosa migliore – spiega – è il sito internet”. Per il resto è un tripudio di “vecchio”, “rotto” e “sporco”.

Al terzo posto si piazza La Pace Hotel di Tropea e anche qui i commenti non mancano: “vergognoso”, “da evitare”, “ orrore in hotel”, “andate dovunque ma non qui”. Contestati dai clienti sono soprattutto il rapporto qualità prezzo e la pulizia. Al quarto e quinto posto troviamo altri due hotel romani: uno, il Nizza, era stato il vincitore della classifica 2009 e l’altro è la new entry

Pioggia – terra – fango – disastro – e ora?

Ennesima tragedia annunciata… non è solo una frase fatta, purtroppo è realtà.

Ecco un raccolta di link da internet (i tg e i contenitori di news da ieri stanno effettuando ampi servizi in diretta da Casamicciola)

Ischia, il peggio è passato (la stampa)

Frana a Ischia, oggi scuole chiuse (ansa)

Frana ad Ischia: ancora quanti morti prima di dire basta all’abusivismo? (agoravox)

Le voci della disperazione (il mattino)

Attivo coordinamento soccorsi (ansa)

Photostory (ansa)

Una frana nazionale (affari italiani)

Foto, video e molto altro in diretta dall’isola (ischiablog   ultimora   ischiamondo)

Speriamo che tutto ciò porti finalmente a qualcosa di concreto… urgono provvedimenti seri

Burrasca stanotte

Un tempo davvero inclemente (strano perchè io non avevo in programma di andar a Napoli, si sa proverbiali sono le mie escursioni…) intorno alle 5 di questa mattina una tromba d’aria fortissima è passata sulla mia casa, sradicando un albero di fronte il mio portone…. e il vento no si è attenuato, il mare non si è calmato, la pioggia continua a martellare… e studio aperto mi rivela:

Temporali, piogge torrenziali e forte vento dalla notte creano disagi e difficoltà agli spostamenti in Campania e a Ischia una nave finisce per abbattersi a causa del grecale sul pontile del porto di Casamicciola. La «Maria Buono», questo il nome dell’imbarcazione intorno alle 5 del mattino ha urtato la banchina degli aliscafi, distruggendone la parte terminale. Sul posto è intervenuto il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Ischia e la guardia costiera. «La nave era ormeggiata nel porto con due ancore e cinque cavi a terra – ha detto Francesco Scala, il responsabile dell’ ufficio marittimo – quando, in seguito alle forti raffiche di vento a 50 nodi si è abbattuta sul pontile, rendendolo parzialmente inagibile nella parte della testata».