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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

FlyHalf, sì, lo sono

Airplane-Costume-61Capire sé stessi e capire come muoversi. Comprendere fino in fondo le proprie possibilità e in che misura si può contribuire alla crescita dell’ambiente che ci circonda.
Il problema e la soluzione coincidono: comprendere quel che si è e quel che si riesce a dare, ci colloca all’interno della rete di senso in cui ci muoviamo e in base alla quale interpretiamo il mondo.
La questione è però difficile, anche perchè non riusciamo mai a comprendere fino in fondo cosa siamo. Porsi degli obiettivi e perseguirli, presuppone forza d’animo e testardaggine.
Non curarsi delle “buche” che per strada si trovano, ma andare avanti, portare il risultato, far rendere conto del risultato stesso, senza la ricerca spasmodica del presenzialismo. Lo si fa per sé stessi facendo ciò che si ama e che si sogna di fare da sempre.
E io da sempre ho curato la realizzazione di progetti, presentazioni, eventi, opportunità. Mi sono sempre trovata più che bene nella gestione delle risorse, nel mettere a completa dsposizione il mio knowhow per i progetti in cui credo.
Avere la fortuna di riuscire a fare quel che si ama e quel che si è sempre sognato, è un rarità da tenere stretta e difendere con le unghie e con i denti, sgomitando anche perchè chi vive e lavora nel backstage più che nel “front” spesso non viene visto dai superficiali. Ed è anche questo un aspetto interessante della professione che ho scelto e che voglio riuscire a continuare a fare per molto, molto tempo.
Pazienza, qualità e testardaggine, elementi imprescindibili che portano alla propria affermazione e a trovare un equilibrio in quel che si fa, meglio se si condividono sogni, paturnie e follie con amici che comprendono e condividono.
E ci si afferma sì, ci si sente bene con sé stessi e ciò si riflette in un millisecondo su ciò che si fa. I risultati arrivano, e si comprende davvero cosa si è.
Senza metafore o esempi sarebbe difficile da spiegare, per questo ho scelto di utilizzare la metafora di due figure sportive: il fly-half del rugby e il quarterback del football americano.
Spiego. Nel rugby il “fly half” è cruciale negli schemi di gioco, possiede la leadership e da ordini alle linee di fondo. Sono in genere quelli che ricevono l’ovale per primi e sono decisivi per l’azione che partirà, perchè la innescano e comunicano con tutti i componenti della squadra, di cui sono punti di riferimento. Un ottimo fly half è calmo, riesce a pensare rapidamente e in modo efficiente con una visione di insieme impeccabile. Come qualità aggiuntive hanno un ottimo passaggio e qualità di tiro.
Il Quaterback, invece, deve essere dotato, oltre che di grande carisma sui colleghi, di precisione e potenza di lancio, mobilità di gambe e capacità di leggere la difesa avversaria per intuire le incipienti azioni dei rivali.
Insomma, fondamentale è la visione di insieme, mista alla fiducia dei propri compagni di squadra e dell’allenatore.
Un ruolo di responsabilità che deve essere riconosciuto dall’ambiente circostante e in cui bisogna credere.
E devo dire che, ci sono.
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Imparare

Credere in se stessi, prendere consapevolezza di sé. Avere la certezza di avere amici leali. Sentirsi parte di una squadra. Non perderla mai di vista, nonostante distanze e frasi non dette.

#neverendingstory

falcon

Esatta rappresentazione – PureCreativeMadness

jaws   Essere concentrati su qualcosa, mentre si pensa in multitasking ad altri progetti che  evolvono in parallelo…..  e perdersi la cosa più evidente….. che ti riporta alla realtà….

That’s me…  without PureCreativeMadness there’s no resolution….   RESILIENCE!!!!!!!

GET EXCITED AND DO THINGS!!!!!

Pensieri dinamici

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E come ogni lunedì si cerca di fare mente locale per la settimana che inizia. Un nuovo inizio. Una nuova prospettiva.
Quando la domenica si cerca di uscire da quell’atmosfera sonnacchiosa, si pensano mille progetti, mille opportunità. Il lunedì, allora, si cerca di far qualcosa. La spinta dei buoni propositi, la mente che viaggia più veloce delle dita sulla tastiera. Riuscire a cavalcare il momento é spesso difficile. Però porta dei buoni risultati.
Serve comunque una mano, lavorare almeno a 4 mani é importante. The Doctor and his Companion. E’ sempre stato così e lo sarà per sempre.

Si ritorna sempre

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Essere di ritorno, in un modo o in un altro si e’ sempre di ritorno da qualcosa o verso qualcosa. E’ così che funziona. Si progetta, si prende, si parte, si vive e si ritorna.
Ed e’ quando si viaggia in questo stato mentale che si fanno bilanci (rapidi) e si progetta il futuro (lunghissimi) idee che nascono grazie alla spinta propulsiva di uno stato d’animo per nulla positiivo, e che si sente come una costrizione.
Ok, durante i viaggi c’e’ chi dorme, ma non e’ detto non stia sognando di realizzare chissa’ quale progetto.
E io? Mah, io a margine delle giornate (che si sono per giunta allungate) sono in piena “area creativa” nel senso che non dormo, scrivo, progetto, disegno (scarabocchio) e leggo tanto.
Ora e’ sera, sono di ‘di rientro’ sull’isola dalla quale non riesco a staccarmi. E penso. Sì, devo reputarmi fortunata. Siamo in pochi ad avere queste fortune, a poter vivere a questi ritmi.
Avere la possibilita’ di creare un qualcosa che possa essere utile agli altri, mettere al servizio della collettivita’ il proprio talento, i propri pensieri.
Sono a disposizione, ma fin troppo spesso capita di restare soli con i propri post-it.

Paths made by the beat of our heart

We are all stories in the end, just be a good one. Pictures remind you about your life: I’ve been lucky, I grew up side by side with him… I keep on following his ideas… and I’m now proud you’re my best friend. Thanks for all.

My Doctor says:  “I’ll be a story in your head. That’s okay. We’re all stories in the end. Just make it a good one, eh? ‘Cause it was, you know. It was the best. The daft old man who stole a magic box and ran away. Did I ever tell you that I stole it? Well I borrowed it. I was always going to take it back.”

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Impossible Events

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The impossible astronaut… hidden inside the costume… walking under the sea…
Non c’e’ giorno in cui non mi venga in mente di far qualcosa di inaspettato, di utile, di concreto. Non c’e’ giorno in cui la realta’ mi riporta indietro: tutto resta solo un’idea. 
Perche’? Beh, perche’ da soli non si va da nessuna parte. Perche’ bisogna costruire con persone valide. Perche’ si e’ prima amici e poi tutto il resto. Perche’ strade nuove si costruiscono e sta a noi percorrerle o meno, insieme o no. 
Impossible… sí, impossibile. No un attimo, abbiamo noi il potere per scrivere la nostra storia.
Cadere da cavallo (anche se per colpa di altri) e risalirci subito.   
    Un approccio piu’ che positivo riguardo il futuro. Perche’ io lo so che se un amico e’ sincero, quell’amico legge tra le righe e si fa sentire, sostiene e aiuta.   
Io non voglio e non ho intenzione di iniziare a camminare da sola. Io faccio parte di un gruppo. Io la sento l’appartenenza.