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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Festa a mare agli scogli di Sant’Anna – 2017 ALBUM

Sant’Anna, 85ma edizione. Un sunto per immagini. Ultima serata. Mie.

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Sant’Anna 2016. Da terra al mare

Alcune foto scattate alle Barche in sfilata

 

Discorsi

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C’è una constatazione che spesso si fa e che poi non viene mai ascoltata. Anzi ha l’effetto opposto. Con la facilità di contatto e l’azzeramento dei gradi di separazione la maggior parte degli internauti ha iniziato a praticare la disciplina che chiameremo “puntare il dito”.

Sport che non conosce fasce d’età, praticabile con ogni condizioni meteo, al chiuso o all’aperto. Puntare il dito è facile. Puntarlo supportando l’azione con un qualcosa di concreto, lo è meno.

Sulla nostra isola vi sono i professionisti della trasmissione televisiva “Linea Blu” per raccontare il nostro territorio. La constatazione di come è stata recepita questa notizia dal mondo del web è univoca e riassumibile in un unico avviso da rivolgere ai produttori della trasmissione: Cosa ci siete venuti a fare, l’isola è un immondezzaio, il nostro mare fa schifo, la nostra natura pure e la nostra storia è farlocca.

Ecco, questo è il comune sentire dell’isolano medio (o anche di più) e come accoglie le iniziative che promuovono il territorio intero.

Si punta il dito all’iniziativa in sé, si creano lunghe code di commenti negativi, si inaspriscono i toni, si perde di vista un po’ tutto e si attacca tutti, con effetti anche catastrofici superando di gran lunga l’ironia (qualità molto particolare)

E se l’isolano uscisse dal proprio giardino, stiracchiasse il suo collo ormai curvo sullo smartphone e guardasse più in là dei suoi piedi, cosa accadrebbe?

Vedremo un rivivere delle attività sociali? Un riprendere la fucina politica? Un rinvigorire il dialogo costruttivo tra le parti?

Chissà. Eppure, adesso, il profondo solco è questo: un solco da cui è difficile uscire e che sta scavando una separazione sempre più netta tra le parti sociali (in termini di dialogo e di costruzione di proposte)

Perché l’isolano (la maggior parte) non cerca di scuotere questo momento storico e riprendere voce in capitolo?

Contro chi si espone viene puntato il dito; si segue, spesso, la persona e non l’idea; si boccia a prescindere una qualcosa solo per seguire la massa.

Ci rendiamo conto che viviamo in un luogo unico al mondo? SVEGLIA, inutile puntare il dito, i galli sulla munnezza non servono, serve chi costruisce e quella “munnezza” la riporta ad essere “normalità”.

Diario di un pendolare 129 – ritorno

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Si ritorna a casa. Ultima traversata del 2015. Orario particolare per via di altri impegni, aliscafo mezzopieno di viaggiatori che non sono abituata a vedere, misti tra pendolari occasionali e non.
Meteo più che ottimo per un prologo al Natale davvero particolare!

Diario di un pendolare 129 – andata

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Sole, temperature miti, tanta gente. Un signore scendendo dall’aliscafo in arrivo ha esclamato: “Ma che e’ il mese di agosto?”
Effettivamente, oggi, lunedì natalizio, di gente che viaggia ce ne e’ davvero tantissima. Ma tanta tanta!

Diario di un pendolare 128 – ritorno

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Aldebaran porti a casa – Caremar portami a casa. In questa sonnacchiosa domenica napoletana, rientro con uno dei miei aliscafi preferiti, ed anche il primo che lascia la terraferma. Diamine, che tabella oraria negativa. Son dovuta restare e pernottare a Napoli perché l’ultima cosa é ad un orario ridicolmente serale; rientro a metà mattina perché il primo aliscafo parte alle 8.40 (e il voucher l’ho dovuto fare ieri perché la biglietteria della compagnia presso cui ho l’abbonamento apre alle 9 la domenica, menomale ho chiesto o avrei dovuto pagare il biglietto non potendo usare l’abbonamento)
Beh, buona domenica

Diario di un pendolare 128 – andata

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Trasferta pomeridiana e rientro previsto per domattina. Chissa’ a che ora. Bellissima giornata anche oggi, col meteo tranquillamente soleggiato anche se con le temperature un po’ bassine. Tutto, diciamo, rilassante 😉