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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI
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Bere Birra fa bene :-)

Bere la birra fa bene contro l’osteoporosi: una buona novella per gli amanti della bevanda al luppolo. Lo studio, svolto dal Department of Food Science and Technology presso l’Università della California e pubblicato sul Journal of the Science of Food and Agriculture, evidenzia che la birra è una ricca fonte di silicio organico – grazie a malto e luppolo che ne contengono livelli elevati – fondamentale per aumentare la densità minerale ossea.

Sotto indagine l’effetto di oltre 100 tipi di “bionde” sul contenuto minerale di femori e tibie, scoprendo che il silicio usato per la fermentazione è diventato la maggiore fonte dietetica per la popolazione dei Paesi occidentali. E proprio il silicio presente nella birra, spiegano i ricercatori, si trova in una forma molto assimilabile: circa il 50% finisce per rafforzare le ossa e i tessuti. Stappando le bottiglie di numerose marche diverse, i ricercatori hanno trovato quantità del minerale “pro-ossa” che vanno dai 6,4 mg ai 56,5 mg. Le più ricche sono quelle d’orzo, seguite da quelle al luppolo. Merito delle bucce, dove si concentra la maggior parte del prezioso minerale in grado di prevenire anche fratture e fragilità ossea. Quelle al frumento ne hanno meno.

Per verificare “a occhio” la qualità di una birra, gli studiosi suggeriscono un trucco: quelle al malto con un colore più pallido contengono più silicio, perché la cottura dei cereali è stata meno intensa, conservando il tenore di minerali al suo interno.

La birra contiene alti livelli di malto d’orzo e di luppolo che sono le più ricche fonti di silicio – ha commentato Charles Bamforth, autore principale dello studio – il grano contiene meno silicio rispetto all’orzo, perchè è l’involucro dell’orzo ad essere ricco di questo elemento. Questa parte invece e presente durante la fabbricazione della birra facendo sopravvivere il silicio nella bevanda tanto amata

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Burrasca stanotte

Un tempo davvero inclemente (strano perchè io non avevo in programma di andar a Napoli, si sa proverbiali sono le mie escursioni…) intorno alle 5 di questa mattina una tromba d’aria fortissima è passata sulla mia casa, sradicando un albero di fronte il mio portone…. e il vento no si è attenuato, il mare non si è calmato, la pioggia continua a martellare… e studio aperto mi rivela:

Temporali, piogge torrenziali e forte vento dalla notte creano disagi e difficoltà agli spostamenti in Campania e a Ischia una nave finisce per abbattersi a causa del grecale sul pontile del porto di Casamicciola. La «Maria Buono», questo il nome dell’imbarcazione intorno alle 5 del mattino ha urtato la banchina degli aliscafi, distruggendone la parte terminale. Sul posto è intervenuto il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Ischia e la guardia costiera. «La nave era ormeggiata nel porto con due ancore e cinque cavi a terra – ha detto Francesco Scala, il responsabile dell’ ufficio marittimo – quando, in seguito alle forti raffiche di vento a 50 nodi si è abbattuta sul pontile, rendendolo parzialmente inagibile nella parte della testata».

ALILAURO vs MOLO: 0-1

Un aliscafo dell’Alilauro, l’ Europa Jet, proveniente da Napoli, verso le 10.30, giunto nel porto di Ischia (Napoli) si è schiantato sulla banchina del molo. Danni alla banchina stessa e alla prua del mezzo veloce.

Tanta la paura tra i passeggeri a bordo che però non hanno riportato ferite. Sul posto sono giunti gli uomini della guarda costiera che stanno eseguendo i primi accertamenti. L’aliscafo è attualmente incastrato nella banchina

Si pensa (finalemente) all’arresto per chi guida ‘mbriaco

Alcuni mesi fa il governo italiano ha varato una legge che prevede un ulteriore inasprimento delle sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza. In particolare, è prevista una sanzione da 500 a 2 mila euro e se si provoca un incidente stradale la pena è l’arresto fino a due mesi, un’ammenda da mille a 4 mila euro e sospensione della patente da tre mesi a un anno. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 grammi per litro, è previsto anche l’arresto fino a tre o a sei mesi e la sospensione della patente da sei mesi a due anni. Per chi si sottrae all’accertamento del palloncino, la sanzione è da 2.500 a 10 mila euro.

Pare però che queste misure non abbiano contribuito a ridurre il numero degli incidenti stradali dovuti al consumo di alcol. Ancora attuale il problema dei controlli su strada. Secondo i dati del Ministero dell’Interno e di quello dei Trasporti sono stati circa 800 mila i controlli antialcol effettuati nel 2007 da parte di Polizia Stradale e Carabinieri, quasi il triplo rispetto al 2006, nei primi tre mesi del 2008 se ne contano già circa 300 mila ma il traguardo dei 2 milioni di controlli programmati è ancora lontano. Secondo indagini del 2007 l’Italia presenta la più bassa percentuale di controlli su strada rispetto alla media europea: siamo a una percentuale di 2,3 controlli all’anno ogni 100 patentati. Gli automobilisti italiani “rischiano” di essere fermati una volta ogni 44 anni!

Infine, va ricordato che le sanzioni per l’alcol alla guida non sono limitate all’arresto: ci sono anche ammende da 500 a 6.000 euro, la sospensione della patente da tre mesi a due anni e la perdita di 10 punti e l’obbligo di sottoporsi a visita medica.

Poi però tutta quella “farsa” sul divieto ai nei patentati di guidare utilitarie, ma si concede di guidare SUV è tutto un caso a parte, nel quale non mi addentro perchè davvero non ci ho capito niente, per me è contro ogni regola… come pure il fatto che io possa guidare una autovettura con fino a 7 passeggeri oppure una auto potentissima e non posso poi portare un motorino oltre i 125cc. ASSURDITA’ ITALIANE

Rivelazioni sempre più sconcertanti…

Sonny Bono fu ucciso: a dirlo  l’ex Fbi

Sonny Bono, ex marito e compagno artistico di Cher, non sarebbe deceduto a seguito di un incidente sciistico, come si è creduto fino a oggi, ma a causa di un complotto ordito da altissimi ufficiali dei servizi segreti americani. Ad affermarlo è Ted Gunderson, ex agente FBI, che in un’intervista al tabloid americano “Globe” ha raccontato la sua versione dei fatti: l’ex cantante sarebbe stato ucciso su commissione.

I fatti risalgono al gennaio 1998. Bono, 62 anni, scompare dalle piste di sci di Heavenly, in Nevada, dove stava passando la giornata. Dopo due ore di ricerche il suo corpo viene ritrovato senza vita. Le indagini dell’epoca spiegano che il cantante sarebbe morto schiantandosi contro un albero. “E’ ridicolo sostenere, oggi, questa tesi” ha dichiarato Gunderson. “Nel referto dell’autopsia non c’è nulla che lasci pensare a un incidente. Viceversa, molti elementi fanno pensare ad un omicidio”.L’ex agente dell’FBI ha passato gli ultimi dieci anni a investigare sulla morte dell’ex cantante passato poi alla politica. Le sue conclusioni svelano un retroscena inquietante. Secondo Gunderson, alcuni alti ufficiali americani immischiati in un traffico internazionale di droga e armi scoprirono che Bono era a conoscenza dei loro crimini e ne ordinarono l’uccisione. Un vero e proprio omicidio su commissione, che fino a oggi sarebbe rimasto impunito.
L’ex marito di Cher, uno sciatore esperto, sarebbe caduto in un’imboscata sulle piste del Nevada. Bono sarebbe stato picchiato a sangue da alcuni sicari che poi avrebbero messo in scena l’incidente. Sulle basi delle sue conclusioni, Gunderson ha chiesto alle autorità la riapertura delle indagini.