• Per contattarmi

    Per contattare l'autrice di questo Slurmissimo blog vi basta lasciare un post in bacheca :-) grunkalunka.jpg Ps. Lasciate i cesti doni all'ingresso saranno ritirati da GrunkaLunka
  • Homer Philosofy

    crossover_homer_bender_th.jpg
  • Lo squalo – Spielberg’s Jaws

    royscheider.jpg
  • Gonzo Reporter – My favourite Muppet

    Gonzo Reporter
  • O SSAJE COMM FA O CORE

    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Ben più di una statua lignea. Decisamente

Sono iniziati questa mattina i solenni festeggiamenti in onore di San Giovan Giuseppe della Croce, patrono dell’isola d’Ischia. Come in tutte le cose, non vi è un cambio generazionale forte. Si vede dalle persone presenti in chiesa. Poche rispetto alle folle che ricordavo da bambina quando vi andavo con nonni. Poche rispetta a qualche anno fa.

L’attesa per l’intronizzazione della statua lignea è sempre tanta, però. E negli occhi delle persone vedi che non è solo un riflesso essere presente lì. C’è qualcosa che, osservandolo dall’esterno, va al dilà dell’identificazione di una sorte di fede o credenza religiosa. E’ un rito. I riti umani vanno oltre le convenzioni di questa o quella religione. I riti uniscono. Creano “società”.

Osservare questi eventi dall’esterno è sempre bello ed è sempre spunto di riflessioni, perchè in fin dei conti, forse, anche io ero lì per assistere al rito. Ed è da questi elementi (ripeto che non devono essere etichettati) che creano un insieme, che Ischia deve ripartire.

Non intendo certo che sia possibile farlo riscoprendo la religiosità (di qualsiasi tipo), sarebbe una consierazione non mia, ammetto non ho una forte base per potermi addentrare in un discorso del genere, ma la mia attenzione va oltre, va sulla opportunità di riscoperta, facendo leva su uno spirito di unione e un riconoscersi in determinati “assi” che si sta davvero perdendo. E ne soffre l’intera società.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Essere “esempio”, prima per sé e poi per gli altri – You are Unique

Etiquette-letter-writing-007Avevo una idea da realizzare per l’8 marzo. E’ rimasta una idea. Eccola. Sorvolando le annuali discussioni sul concetto stesso della festa della donna, che vanno dalla imprescindibile importanza della data, alla condanna della stessa perchè diventata fenomeno prettamente commerciale, volevo che, in un giorno pieno di cioccolatini e di mimose, fossero portate all’attenzione di tutti le storie vere. Non solo delle classiche donne che emergono pubblicamente nel loro mestiere (e che già sono note) ma dar voce alle tantissime “quote rosa della vita”. Sia ben chiaro, essere donna non è essere come un panda, un animale in via di estinzione da preservare e agevolare. Ogni donna deve avere il diritto di default di avere le stesse opportunità degli uomini, non esiste un più o un meno. Esiste un uguale. Pur essendo nel 2015 è un concetto difficile, perchè anche se integrate, le donne sono sempre quelle che devono dimostrare di saper fare, di essere in grado di sostenere il carico di lavoro, si poter portare avanti determinate dinamiche lavorative. E’ ancora nettamente tangibile il gelo che si crea quando una donna partecipa ad un gruppo di lavoro con una predominanza del genere maschile. Spesso, lo vedo anche su di me, se non si ha un titolo da poter mostrare, la massa degli uomini (ma non tutti, solo i mentalmente chiusi ed inetti, per fortuna) tende ad escluderti, rilegandoti in un cantuccio, non considerandoti. Si può gridare all’innovazione e alla modernità quanto si vuole, ma la realtà è che la società è ancora piena di retaggi di cui deve liberarsi. Tornando alla mia idea, che volevo realizzare, era legata al #dearme lanciato da Youtube: creare un videomessaggio da inviare alla propria sé del passato con suggerimenti e altro. La donna di ora, che ha superato tutti i momenti altalenanti che sono presenti nella vita reale di ognuno di noi, che rassicura la ragazza del passato sul non sentirsi, magari, esclusa, depressa o diversa. E qui si vede forte la diversità di concezione: i video internazionali sono solari, pieni di vita, sorridenti e divertenti. Non sono un resoconto di pagine di cronaca nera o altre cose “pesanti”. Tanti piccoli video in cui, col sorriso, rassicurare i ragazzi che si immedesimano nella protagonista del messaggio, a non lasciarsi schiacciare da problemi che possono sembrare insormontabili, ma che in realtà svaniscono nel nulla. La mia idea aveva una declinzione in più, ischiacentrica. Portare l’esempio di una donna “normale” che è felice per un esame superato durante il suo percorso di studi, che è finalmente riuscita a realizzare un piccolo pezzetto di un proprio sogno, qui, con tutti i pro e i contro della vita sull’isola. L’isola, questo centro che suscita amore e odio. Sentimenti contrastanti. Sentimenti forti. Sentimenti unici. Ognuno di noi è unico, speciale. Ognuno di noi DEVE essere un esempio prima per se stessi e poi per gli altri. Chi, come me, è abituato a comunicare, a cercare di essere al servizio del prossimo per provare a fornire a tutti i mezzi e strumenti per interpretare al meglio il mondo in cui vive, spera un giorno di poter vedere che altre persone seguono la linea tracciata per realizzare il loro sogno. Essere di esempio per intraprendere o scoprire la propria strada. Tutti abbiamo bisogno di un vedere come qualcunaltro si sia mosso in situazioni magari vicine alla propria. Ecco come intendo presentare Ischia alle tante donne, alle tante ragazze e ai tanti uomini e ai tanti ragazzi isolani: le donne portano avanti un mondo, che è quello proprio e quello del prossimo. Ischia è un’isola stupenda, in cui trovare storie meravigliose. E se osservate la donna che vi sta magari accanto in fila al supermercato, che guida l’auto nella corsia opposta, che compra il giornale alla vostra stessa edicola…. vedrete che racchiudono un universo, un mondo… un esempio, una ispirazione…  

The day after

image

image

image

image

image

image

image

Campanilismi inutili

Festa del Santo Patrono, coincidenza con le Ceneri.   Messa officiata dal Vescovo dell’isola.   Le chiesa: lo Spirito Santo, deliziosa piccola chiesina dedicata anche al Santo Patrono.   Ma molto piccola e stretta.
La partecipazione dei fedeli e’ sempre stata molto alta in questo giorno di festa. C’e’ folla all’esterno, all’interno e persone sfinite cercano di guadagnare l’uscita per una boccata d’aria.  
Dall’altro marciapiede la Cattedrale di Ischia Ponte, immensa struttura aperta ma completamente vuota. Ma e’ mai possibile che per “rispettare” canoni e regole non sia stato possibile officiare la messa in cattedrale e permettere a molti piu’ fedeli di assistere alla funzione in modo quanto meno “cristiano”?

image

image

Lavoratori….

Compleanno

Beh, in fin dei conti questo è un blog…. e non potevo non scrivere un post per il compleanno di…. RUBY!!!! Ebbene sì, il mio cucciolotto chihuahua ogi compie 3 anni… e come era contento quando ha scartato il suo regalo! Un multipack di snack di carne fresca e un bell’osso di pelle di bovino da sgranocchiare!

                                                                                                          E’ felicissimo!!!

Auguri Ruby!!!

Il maltempo…. e la ragione….

Allerta meteo… collegamenti da e per la terraferma pressocchè sospesi…. ti viene no il dubbio o almeno il pensiero di non parcheggiare in una piazza che sempre si allaga…. e invece c’è sempre chi crede di aver fatto l’affare della giornata (che bello ho trovato posto….ihihih).

Stamattina ecco la scena…. mare mosso, molto mosso, pioggia a sprazzi e mare sulla piazza… un distinto signore con la macchinina sportiva decappottabile… tutto vestito bene, con la giacca di pelle le scarpe a punta parcheggia… e che ci fa dopo un po’ in mutande??? Eh certo, il mare inondando la piazza ha circondato la sua bella macchina cromata e lui si è tolto i pantaloni, le scarpe e i calzini (restando in mutande, ma con la giacca di pelle) e ha cercato di recuperare l’auto, con l’aiuto di una jeep che l’ha alla fine trainato all’asciutto…. frotte di curiosi si sono assiepati (oggi è anche la festa del Santo Patrono qui) e hanno riso e poi applaudito al termine della vicenda…

 

 

 

Certo che genio….