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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI
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Essere “esempio”, prima per sé e poi per gli altri – You are Unique

Etiquette-letter-writing-007Avevo una idea da realizzare per l’8 marzo. E’ rimasta una idea. Eccola. Sorvolando le annuali discussioni sul concetto stesso della festa della donna, che vanno dalla imprescindibile importanza della data, alla condanna della stessa perchè diventata fenomeno prettamente commerciale, volevo che, in un giorno pieno di cioccolatini e di mimose, fossero portate all’attenzione di tutti le storie vere. Non solo delle classiche donne che emergono pubblicamente nel loro mestiere (e che già sono note) ma dar voce alle tantissime “quote rosa della vita”. Sia ben chiaro, essere donna non è essere come un panda, un animale in via di estinzione da preservare e agevolare. Ogni donna deve avere il diritto di default di avere le stesse opportunità degli uomini, non esiste un più o un meno. Esiste un uguale. Pur essendo nel 2015 è un concetto difficile, perchè anche se integrate, le donne sono sempre quelle che devono dimostrare di saper fare, di essere in grado di sostenere il carico di lavoro, si poter portare avanti determinate dinamiche lavorative. E’ ancora nettamente tangibile il gelo che si crea quando una donna partecipa ad un gruppo di lavoro con una predominanza del genere maschile. Spesso, lo vedo anche su di me, se non si ha un titolo da poter mostrare, la massa degli uomini (ma non tutti, solo i mentalmente chiusi ed inetti, per fortuna) tende ad escluderti, rilegandoti in un cantuccio, non considerandoti. Si può gridare all’innovazione e alla modernità quanto si vuole, ma la realtà è che la società è ancora piena di retaggi di cui deve liberarsi. Tornando alla mia idea, che volevo realizzare, era legata al #dearme lanciato da Youtube: creare un videomessaggio da inviare alla propria sé del passato con suggerimenti e altro. La donna di ora, che ha superato tutti i momenti altalenanti che sono presenti nella vita reale di ognuno di noi, che rassicura la ragazza del passato sul non sentirsi, magari, esclusa, depressa o diversa. E qui si vede forte la diversità di concezione: i video internazionali sono solari, pieni di vita, sorridenti e divertenti. Non sono un resoconto di pagine di cronaca nera o altre cose “pesanti”. Tanti piccoli video in cui, col sorriso, rassicurare i ragazzi che si immedesimano nella protagonista del messaggio, a non lasciarsi schiacciare da problemi che possono sembrare insormontabili, ma che in realtà svaniscono nel nulla. La mia idea aveva una declinzione in più, ischiacentrica. Portare l’esempio di una donna “normale” che è felice per un esame superato durante il suo percorso di studi, che è finalmente riuscita a realizzare un piccolo pezzetto di un proprio sogno, qui, con tutti i pro e i contro della vita sull’isola. L’isola, questo centro che suscita amore e odio. Sentimenti contrastanti. Sentimenti forti. Sentimenti unici. Ognuno di noi è unico, speciale. Ognuno di noi DEVE essere un esempio prima per se stessi e poi per gli altri. Chi, come me, è abituato a comunicare, a cercare di essere al servizio del prossimo per provare a fornire a tutti i mezzi e strumenti per interpretare al meglio il mondo in cui vive, spera un giorno di poter vedere che altre persone seguono la linea tracciata per realizzare il loro sogno. Essere di esempio per intraprendere o scoprire la propria strada. Tutti abbiamo bisogno di un vedere come qualcunaltro si sia mosso in situazioni magari vicine alla propria. Ecco come intendo presentare Ischia alle tante donne, alle tante ragazze e ai tanti uomini e ai tanti ragazzi isolani: le donne portano avanti un mondo, che è quello proprio e quello del prossimo. Ischia è un’isola stupenda, in cui trovare storie meravigliose. E se osservate la donna che vi sta magari accanto in fila al supermercato, che guida l’auto nella corsia opposta, che compra il giornale alla vostra stessa edicola…. vedrete che racchiudono un universo, un mondo… un esempio, una ispirazione…  

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La Sagra del Coniglio all’Ischitana spopola all’ExpoIschia

Preparato in un pentolone di due metri di diametro e in abbondante Olio Carli

Una folla compatta in fila presso lo stand allestito per l’occasione. Un odore invitante e stuzzicante che ha invaso l’intera fiera. La richiesta di riproporla ancora nei prossimi giorni

 

Un grandissimo successo di pubblico e di critica. Lo scorso sabato 16 agosto si è svolto presso il Palasport Tagliatatela a Ischia il primo atteso appuntamento con il Festival delle Sagre dei Sapori Tradizionali. Re della serata è stato il coniglio, il tipico piatto che non manca mai sulle accoglienti tavole ischitane.

Circa una quarantina di conigli, preparati dalle sapienti mani dello chef e poi cotti in abbondante Olio Carli, in un mega padellone in rame di due metri di diametro per quaranta centimetri di altezza.

«Non ci aspettavamo di riscuotere un così grande successo – ci spiega Lello Irace, patron col fratello Peppe dell’ExpoIschia – siamo molto soddisfatti e per questo ora appronteremo un nuovo calendario con molte più sagre, magari con i Sapori Tradizionali delle regioni italiane, già presenti in Fiera.»

Pian piano che la cottura andava avanti e i pezzetti di coniglio da rosei andavano ad imbrunirsi l’odore che ha invaso l’intero Palasport ha “guidato” come un filo magico i tanti visitatori che nella serata di sabato hanno scelto la Fiera Mediterranea per trascorrere un week-end diverso dal solito, fino all’area esterna dove faceva bella mostra di sé il pentolone in rame stracolmo di ottimo coniglio immerso in una invitante salsa con Olio Carli, pomodoro isolano e vino.

Già prima dell’ultimazione della cottura la fila per ritirare la propria porzione di bucatini col sugo di coniglio, un pezzetto di carne, un po’ di pane di Altamura e un buon bicchiere di vino era lunghissima (il tutto a soli 5 euro) e dall’esterno giungeva agli stand interni.

E poi che soddisfazione: un gusto unico, buonissimo, la carne molto tenera e succulenta grazie alla lenta cottura e l’acquolina dei visitatori che non hanno resistito a lasciarsi andare ad abbondanti bis

E’ sicuramente il piatto classico ischitano che gustano ogni anno i turisti che arrivano sulla nostra isola. Appuntamento quindi nei prossimi giorni con altre leccornie e meraviglie del primo Festival delle Sagre dei Sapori Tradizionali, non dimenticando i colorati stand che si possono vistiare all’interno della fiera e poi gli appuntamenti con i beniamini della tv, le selezioni del Grande Fratello 9, la serata sulla Donazione degli Organi e le selezioni di Miss Mondo.

Grande inaugurazione dell’ExpoIschia 18ma edizione

Questa sera, alle ore 20.00 al Palasport “F. Tagliatatela”

 

La grande fiera dell’Europa mediterranea “Expo Ischia” questa sera, alle ore 20.00, taglierà il suo 18mo nastro inaugurale tricolore. I fratelli Irace, patron della fiera, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, hanno voluto dedicare questa manifestazione alla memoria delle persone cadute sul lavoro.

L’Expo Ischia è una fiera che viene allestita dal nulla ogni anno, non usufruisce di una struttura preesistente, è quindi un cantiere che si rinnova di edizione in edizione. Per una maggiore sensibilizzazione alla prevenzione e sicurezza sul lavoro, nel pieno rispetto della legge 626, la cerimonia di apertura avrà un tocco in più, un segno davvero particolare che si affiancherà al rituale tradizionale.