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Questa sera alle ore 21.00 presso i saloni delle Antiche Terme Comunali di Ischia

 

I ragazzi de La ghironda in “I te vurria vasà”

 

Stasera il concerto inaugurale della manifestazione che ci terrà compagnia per l’intero mese di ottobre, un cartellone avvincente [cartellone]realizzato dal M° Carmine Pacera, dal Comune di Ischia, Regione Campania, Azienda Turismo di Ischia e Procida e Associazione Albergatori di Ischia

 

Musica napoletana eseguita con mandolini, chitarre, fisarmonica e voci… una sala dall’acustica invidiabile… ecco gli ingredienti per una magica serata fatta di atmosfere e musiche che i ragazzi del gruppo vocale-strumentale “La Ghironda” proporranno questa sera ai tanti turisti e residenti che di volta in volta seguono i concerti di questo giovane, ma affermato, gruppo isolano.

L’attuale gruppo vocale strumentale “La Ghironda” è composto da giovani studenti isolani impegnati nello studio delle antiche tradizioni musicali napoletane e riescono con i loro concerti ad emozionare sempre più le platee composte prevalentemente da turisti e anche da molti residenti.

“Anche se la sala è un po’ piccola, sarà una serata unica e emozionante – come dice il M° Carmine Pacera – ma la location è adattissima al cartellone che presenteremo.”

Con gli strumenti della tradizione classica napoletana, mandolini, fisarmonica, chitarre e voci conducono gli spettatori in un favoloso viaggio della melodia napoletana. Saranno eseguite canzoni come Era de Maggio, Torna a Surriento, Spingole Francese, I te Vurria Vasà e tante altre dai testi che descrivono i nostri sapori come “a schiocca a schiocca le cerase rosse” “stu giardini e scure d’arancia” “dint a sti f’ronne e rose “… tutti sapori che ritroviamo nella nostra campagna e nella nostra vita quotidiana, nonché nei ricordi.

Lo spettacolo offerto è di una semplicità unica e si basa principalmente sulla capacità di essere gentili verso gli ospiti di casa nostra mettendo in luce le cose più belle con la massima spontaneità che ci distingue.

Il compito di far vivere una favolosa serata a Ischia ai numerosi turisti che interverranno è affidato ai giovani de “La Ghironda” che saranno capaci di ricreare nel lasso di tempo di una melodia, tutte quelle realtà che ci contraddistinguono ne mondo.

«Ringrazio – conclude il nostro amico Pacera – il Comune di Ischia per avermi concesso di programmare questi appuntamenti in uno dei luoghi più ricco di storia del nostro comune e spero che questi siano intergrati in una più ampia programmazione del comune di Ischia per la prossima stagione turistica.»

Appuntamento a questa sera, e a tutti i martedì del mese di ottobre, alle ore 21.00 per una serata diversa dalle solite, con la buona musica classica napoletana, l’arte dei bravissimi ragazzi del gruppo vocale strumentale “La Ghironda” e tante sorprese.

Med Vinischia 2008… è Cooking Cup!!!!

La Sagra del Coniglio all’Ischitana spopola all’ExpoIschia

Preparato in un pentolone di due metri di diametro e in abbondante Olio Carli

Una folla compatta in fila presso lo stand allestito per l’occasione. Un odore invitante e stuzzicante che ha invaso l’intera fiera. La richiesta di riproporla ancora nei prossimi giorni

 

Un grandissimo successo di pubblico e di critica. Lo scorso sabato 16 agosto si è svolto presso il Palasport Tagliatatela a Ischia il primo atteso appuntamento con il Festival delle Sagre dei Sapori Tradizionali. Re della serata è stato il coniglio, il tipico piatto che non manca mai sulle accoglienti tavole ischitane.

Circa una quarantina di conigli, preparati dalle sapienti mani dello chef e poi cotti in abbondante Olio Carli, in un mega padellone in rame di due metri di diametro per quaranta centimetri di altezza.

«Non ci aspettavamo di riscuotere un così grande successo – ci spiega Lello Irace, patron col fratello Peppe dell’ExpoIschia – siamo molto soddisfatti e per questo ora appronteremo un nuovo calendario con molte più sagre, magari con i Sapori Tradizionali delle regioni italiane, già presenti in Fiera.»

Pian piano che la cottura andava avanti e i pezzetti di coniglio da rosei andavano ad imbrunirsi l’odore che ha invaso l’intero Palasport ha “guidato” come un filo magico i tanti visitatori che nella serata di sabato hanno scelto la Fiera Mediterranea per trascorrere un week-end diverso dal solito, fino all’area esterna dove faceva bella mostra di sé il pentolone in rame stracolmo di ottimo coniglio immerso in una invitante salsa con Olio Carli, pomodoro isolano e vino.

Già prima dell’ultimazione della cottura la fila per ritirare la propria porzione di bucatini col sugo di coniglio, un pezzetto di carne, un po’ di pane di Altamura e un buon bicchiere di vino era lunghissima (il tutto a soli 5 euro) e dall’esterno giungeva agli stand interni.

E poi che soddisfazione: un gusto unico, buonissimo, la carne molto tenera e succulenta grazie alla lenta cottura e l’acquolina dei visitatori che non hanno resistito a lasciarsi andare ad abbondanti bis

E’ sicuramente il piatto classico ischitano che gustano ogni anno i turisti che arrivano sulla nostra isola. Appuntamento quindi nei prossimi giorni con altre leccornie e meraviglie del primo Festival delle Sagre dei Sapori Tradizionali, non dimenticando i colorati stand che si possono vistiare all’interno della fiera e poi gli appuntamenti con i beniamini della tv, le selezioni del Grande Fratello 9, la serata sulla Donazione degli Organi e le selezioni di Miss Mondo.

Classicamente Napoletana: un viaggio tra mandolini e voce

Pietro Quirino e il Quartetto Calace al Borgo in Musica 2008

Grande appuntamento domenica alle ore 22 nel Parco Nenzi Bozzi di Ischia con l’acclamatissimo tenore. Un excursus tra le più belle melodie dal ‘600 al ‘900

 

scritto da me

 

Domenica, con inizio alle ore 22.00 nello scenario naturale del Parco Nenzi Bozzi ad Ischia, l’Associazione Vocale-Strumentale “La Ghironda” del M° Carmine Pacera, con il patrocinio del Comune di Ischia e dell’Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo di Ischia e Procida, presentano una serata “Classicamente Napoletana” con al voce forte e piena del M° Pietro Quirino e con le sapienti note del Quartetto R. Calace.

Lo scorso appuntamento del folto cartellone della manifestazione “Borgo in Musica 2008” ha visto l’esibizione del giovane gruppo, tutto isolano, de “La Ghironda”, che ha ammaliato la platea. «Sono molto soddisfatto del lavoro fatto in questi anni con i ragazzi – ci racconta il M° Carmine Pacera – sono cresciuti molto anche grazie alle tante esibizioni in giro per i più bei luoghi della nostra amata isola verde. E il successo che riscuotono ne è il risultato.»

Un trionfo di pubblico, specie quando sono le mani della platea a scandire i tempi dei brani più celebri, o il silenzio ammirato durante l’esecuzione di brani nuovi inseriti in repertorio, come “Libertango”.

Con lo spettacolo “Classicamente Napoletana”,  Pietro Quirino e il Quartetto Calace presenterà un excursus tra le composizioni voce e mandola che hanno caratterizzato il ‘600 e ‘900, e che tutt’oggi ci fanno innamorare.

Un misto tra lirica, musica da camera e teatro che realizza un mix unico e sempre diverso, che cattura l’attenzione dello spettatore e lo “trascina” con sé in un viaggio di rievocazioni e emozioni che solo la musica napoletana e la viva interpretazione di Quirino possono regalare.

Pietro Quirino ha iniziato la sua attività con il “Canzoniere del Sud” prima, poi con il “Gruppo Studio Folk” ed infine con il gruppo “I Masaniello” : un itinerario di ricerca e riproposizione della musica popolare che lo ha visto protagonista di tournèe in tutta l’Italia e all’estero (Vienna, Copenaghen, Parigi, Londra, Australia, U.S.A.).

Con l’Associazione “Nuova Compagnia di Canto Popolare” con la direzione artistica del M° Roberto De Simone ha tenuto concerti in importanti festival europei.

Da circa tre anni ha iniziato un felice e fortunato sodalizio con il Quartetto Calace con il quale ha creato “Serenata Napoletana”: uno spettacolo che  attraversa   la  musica napoletana dal ‘700 alla prima metà del ‘900 rappresentato in Italia ed in Europa (Amsterdam, Parigi, Berlino, Madrid) ed è stato per ben quattro mesi in cartellone al teatro Trianon di Napoli.

Con lo stesso quartetto, nel novembre del 2006, è stato invitato nella citta’ di Los Angeles (U.S.A.) a tenere tre concerti (nella City Hall di L.A., all’ Istituto Italiano di Cultura e nel famosissimo “Warner Grande Theatre”) riscuotendo un grandissimo successo e ricevendo dalle mani del Sindaco Janice Ahn il diploma d’onore del comune di Los Angeles.

Mentre il Quartetto R. Calace è composto da: al primo mandolino Michele de Martino, al secondo mandolino Salvatore Esposito, alla mandola Edoardo Converso e alla chitarra Gianni dell’Aversana.

Nunzio Reina è il 1° mandolino ,si è diplomato presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova con il massimo dei voti e la lode. Ha eseguito concerti con ampio consenso di pubblico e di critica e ha partecipato, per conto di alcuni tra i più importanti enti lirici italiani, a rappresentazioni di opere in cui il mandolino svolge un ruolo importante.

Salvatore Esposito è al 2° mandolino, ha iniziato lo studio del mandolino come autodidatta per poi perfezionarsi con il M° Ugo Orlandi, titolare della cattedra di mandolino al conservatorio di Padova. Svolge la sua attività prevalentemente nel campo della musica popolare e classica napoletana d’autore. Collabora con i più famosi artisti napoletani, italiani e stranieri tra i quali Pino Daniele, Lina Sastri, Consiglia Licciardi, Ray Charles, Tullio De Piscopo e tantissimi altri.

Gennaro Petrone, con la sua mandola, inizia la sua attività nell’ambito della musica popolare. Nel 1981 fonda i “Popularia”, gruppo influenzato tanto dal jazz che dal rock ma saldato alle radici della cultura tradizionale senza smarrire la memoria del tema classico. Con questo gruppo di lavoro inizia una serie di collaborazioni con i maggiori artisti italiani ed esteri: da Pino Daniele a Don Moye, passando per Tony Esposito, De Piscopo, fino all’ esperienza più recente dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.

Giovanni Dell’Aversana, invece, è alla chitarra. Si è brillantemente diplomato in chitarra classica. Ha svolto intensa attività concertistica in qualità di solista ed in formazione da camera per importanti festival internazionali (Estate musicale sorrentina, Villa Rufolo a Ravello, Estate musicale di Gaeta). Numerose le collaborazioni con artisti napoletani, quali: Roberto Murolo, Lina Sastri, Angela Luce, Consiglia Licciardi, e tantissimi altri, e le incisioni discografiche.

Il programma che propongono è piuttosto articolato; l’esecuzione è d’altissimo livello. Spazia dalla musica classica, alla tradizione etnica, alla canzone d’autore, tracciando un percorso storico-musicale che parte dal Seicento e giunge fino alla metà del Novecento attraverso i vari generi della musica napoletana e nell’assoluto rispetto filologico dei brani eseguiti. Il risultato è una messe di suggestioni perdute e di ritmicità sonore piene la malia, che si fonde in uno spettacolo prezioso fatto di sottili eleganze. La garbata teatralizzazione che il gruppo inscena durante lo spettacolo diviene evocazione di un sentire poetico, che è coevo ad ogni canzone e che pure si avvale di una delicata sottolineatura degli elementi metastorici presenti in ogni brano.

A domenica per una performance davvero unica ed incredibile, con inizio alle ore 22.00

 

Voglio proprio vedere come li giustificano…e poi dove sta la tradizione?

A questo link si può leggere il programma della festa di Sant’Anna… un grande evento (almeno lo era in passato) per la Regione CAmpania e per l’isola d’Ischia, che ogni anno attira sull’isola tantissimi turisti, anche solo per quella magica serata.

Avete letto no? Ora mi chiedo:

1- Come si può dare un assaggio a tutti quelli che salgono sulle barchette per andare alla Chiesetta (diroccata) se per l’imbarco è una bolgia e molti poi si recano a piedi lì.

2- Come si può mettere “La Banda Città d’Ischia completerà la serata con un concerto musicale prima dello spettacolo di fuochi pirotecnici e il suggestivo incendio del Castello Aragonese, realizzati dal Maestro Lieto”…. chi conosce la festa mi capisce.

3- Visto che comunque non ci sono altri costi, aldifuori del materiale… come si giustificano i 15.000,00 euro al direttore artistico (ma come si diventa direttori artistici che voglio farlo pure io… da come ho capito non si deve conseguire laurea o altro… basta firmarsi così… e io che spreco il mio tempo a studiare e a farmi le ossa, che scema!!!) ?

4- Ma che è sta pagliacciata dei modellini delle barche? E’ per creare un incarico e regalare soldi a qualcuno come al solito? E il fascino e la sorpresa di scoprire la serata del 26 cosa cela la zattera? VI ricordate quando Procida aveva mandato il bozzetto artistico come modellino  e tutti orriditi hanno puntato il dito?

5- lo so che comunque è un premio comunale e che in teoria gli eredi non potrebbero metterci bocca, però trasformare il Premio Funiciello per il bozzetto più artistico (Funiciello era un pittore, anche a olio e collagista – uno tra i primi al mondo) in un premio … visto che i bozzetti son modellini o accompagnati da modellini…

6- Bella l’idea della mostra fotografica… certo però nominare solo uno dei pionieri della festa perchè gli eredi sono in organizzazione…. mah….. o tutti o nessuno io sono di questa way of thinking….

7- Io voglio capire il loro concetto di tradizione, visto che io che ho 23 anni e la festa l’ho vissuta e la vivo sempre in famiglia, come una cosa DI famiglia (come dovrebbe essere per chi la organizza e la fa) e come una cosa naturale e tradizionale…. in questa festa non ci vedo nulla di TRADIZIONI e FOLKLORE

Ribadisco… voglio sedermi sulla sponda del fiume e vederli passare (adattamento di un adagio cinese liberamente fatto da me)

Pps. sono miei pensieri… di una persona che nella festa crede e ce l’ha nel dna e tatuata sulla pelle.

E sono una persona che si firma e mette la faccia nelle cose che dice e scrive. Non si nasconde dietro un comunicato non firmato… (almeno un nome, hanno un ufficio stampa [inutile per una festa del genere a mio avviso] che pagano migliaia di euro [soldi pubblici] almeno il nome del responsabile o del Direttore Artistico) Ma si sa, ci si nasconde dietro a un dito o come lo struzzo che nascondendo la testa crede di aver nascosto l’intero corpo.

Mah.

Sabato 12 luglio alle ore 22.00 al Parco Nenzi Bozzi di Ischia

Il trio Chitarristico Napoletano: musica classica e napoletana

 

Continuano i concerti del “Borgo in Musica” con un secondo appuntamento all’insegna del repertorio partenopeo e classico con dei Maestri davvero eccezionali

 

E il cartellone continua con il concerto di sabato 12 luglio, sempre con inizio alle ore 22.00, che vedrà esibirsi un gruppo straordinario, che porta in scena la magia e l’atmosfera unica che solo la melodia classica e napoletana può creare.

Chitarristico

Ad esibirsi sul palco collocato al centro del Parco ci saranno i M° Giovanni Dell’Aversana, Mario Maddaluno e Emilio Pollio, che insieme compongono il Trio Chitarristico napoletano.

Giovanni Dell’Aversana è diplomato in chitarra classica. Ha svolto intensa attivita concertistica in qualita di solista ed in formazione da camera per importanti festival internazionali (Estate Musicale Sorrentina, Villa Rufolo a Ravello, Estate musicale di Gaeta, ecc..) e nei maggiori teatri del panorama mondiale. (Argentina, Brasile, Uruguay, Francia, Svezia, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Svizzera, Germania, Portogallo, Spagna, Albania, Tuchia, Tunisia, Egitto, Qatar, Los Angeles). Numerose sono le collaborazioni con artisti napoletani, quali: Roberto Murolo, Lina Sastri, Angela Luce, Carlo Croccolo, Consiglia Licciardi, Enzo Gragnaniello, Toni Esposito, Antonella D’Agostino, Pino De Maio e tantissimi altri. Numerose sono le registrazioni televisive e le incisioni discografiche. Dal 1986 al 2006 risalgono le collaborazione teatrali con il teatro Bellini di Napoli, teatro Mercadante, teatro Cilea, teatro Trianon di Napoli, teatro S.Carlo di Napoli, ecc.. in spettacoli quali: “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, “Il Candelaio” di Tato Russo, Delizie e misteri napoletani”, “Sona Sona”, “Ho visto un re, Re Ferdinando” di Antonio Sinagra, “Suggestioni Sonore” di Peppe Vessicchio, “Filumena Marturano” con Carla Fracci. Nel 1995 fonda il Trio Chitarristico Napoletano una formazione che articola il suo repertorio spaziando dal cinquecento al contemporaneo con escursioni in ogni genere musicale, senza limitazioni cronologiche e stilistiche.

Mario Maddaluno è nato a Napoli dove ha iniziato gli studi musicali con il maestro Raimondo Di Sandro, diplomandosi in chitarra con il massimo dei voti e la lode. Sensibile e raffinato interprete del repertorio classico, Maddaluno svolge un impegnata attività concertistica che lo ha visto esibirsi in molti tra i più qualificati centri musicali e festival internazionali. Docente di chitarra presso le scuole medie ad indirizzo musicale di Napoli.

Emilio Pollio Napoletano, si diplomato al Conservatorio di Salerno intraprendendo successivamente un’intensa attività di perfezionamento partecipando a corsi tenuti da chitarristi di fama mondiale. Si dedicato, poi,all’apprendimento di un repertorio classico, barocco e rinascimentale. Ad un lavoro di ricerca filologica sulla base degli studi di composizione segue parallelamente una ricca attività concertistica che lo ha visto esibirsi sia da solista che in formazione cameristica.

Un serata “acustica” dove le note dei Maestri si intrecceranno con la magia del luogo, la splendida e accogliente Pineta Nenzi Bozzi, un’oasi ideale per una full immersion nella buona musica classica e napoletana tradizionale. Un appuntamento immancabile per poter rivivere, in una serata, i magici colori di Napoli e non solo, grazie alle tre chitarre magiche dei Maestri Dell’Aversana, Maddaluno e Pollio.

UN APPELLO AGLI UFFICI STAMPA

Sono entrata in possesso di questa mail contenente una lettera firmata… e mi sembra molto giusto pubblicarla perchè mette in evidenza un grande problema che l’enorme libertà dispensata da internet sta creando.

«Chi scrive è una giornalista molto nota di cinema che ormai da anni e anni lavora ai pezzi di cinema su un noto quotidiano, ed è veramente triste essere circondato alle proiezioni da personaggi che anni fa neanche immaginavamo di vedere, non basta aprire un blog su internet o un giornale di quartiere per scrivere un’opinione ed essere invitati, quella della scrittura deve essere un lavoro che non può essere mischiato solo al fatto di andare a vedere i film gratis, speriamo che vogliate ancora una volta cercare di fare una selezione delle persone che vengono invitate in qualsiasi tipo di evento, perché la situazione è più drammatica e imbarazzante (vedendo anche le facce e i personaggiche arrivano) di quello che sembra. Con grande stima nei vostriconfronti…
lettera firmata»

Concordo in pieno, bisogna selezionare e difendere la categoria “giornalisti”.

Voi che ne pensate?