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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI
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Voglio proprio vedere come li giustificano…e poi dove sta la tradizione?

A questo link si può leggere il programma della festa di Sant’Anna… un grande evento (almeno lo era in passato) per la Regione CAmpania e per l’isola d’Ischia, che ogni anno attira sull’isola tantissimi turisti, anche solo per quella magica serata.

Avete letto no? Ora mi chiedo:

1- Come si può dare un assaggio a tutti quelli che salgono sulle barchette per andare alla Chiesetta (diroccata) se per l’imbarco è una bolgia e molti poi si recano a piedi lì.

2- Come si può mettere “La Banda Città d’Ischia completerà la serata con un concerto musicale prima dello spettacolo di fuochi pirotecnici e il suggestivo incendio del Castello Aragonese, realizzati dal Maestro Lieto”…. chi conosce la festa mi capisce.

3- Visto che comunque non ci sono altri costi, aldifuori del materiale… come si giustificano i 15.000,00 euro al direttore artistico (ma come si diventa direttori artistici che voglio farlo pure io… da come ho capito non si deve conseguire laurea o altro… basta firmarsi così… e io che spreco il mio tempo a studiare e a farmi le ossa, che scema!!!) ?

4- Ma che è sta pagliacciata dei modellini delle barche? E’ per creare un incarico e regalare soldi a qualcuno come al solito? E il fascino e la sorpresa di scoprire la serata del 26 cosa cela la zattera? VI ricordate quando Procida aveva mandato il bozzetto artistico come modellino  e tutti orriditi hanno puntato il dito?

5- lo so che comunque è un premio comunale e che in teoria gli eredi non potrebbero metterci bocca, però trasformare il Premio Funiciello per il bozzetto più artistico (Funiciello era un pittore, anche a olio e collagista – uno tra i primi al mondo) in un premio … visto che i bozzetti son modellini o accompagnati da modellini…

6- Bella l’idea della mostra fotografica… certo però nominare solo uno dei pionieri della festa perchè gli eredi sono in organizzazione…. mah….. o tutti o nessuno io sono di questa way of thinking….

7- Io voglio capire il loro concetto di tradizione, visto che io che ho 23 anni e la festa l’ho vissuta e la vivo sempre in famiglia, come una cosa DI famiglia (come dovrebbe essere per chi la organizza e la fa) e come una cosa naturale e tradizionale…. in questa festa non ci vedo nulla di TRADIZIONI e FOLKLORE

Ribadisco… voglio sedermi sulla sponda del fiume e vederli passare (adattamento di un adagio cinese liberamente fatto da me)

Pps. sono miei pensieri… di una persona che nella festa crede e ce l’ha nel dna e tatuata sulla pelle.

E sono una persona che si firma e mette la faccia nelle cose che dice e scrive. Non si nasconde dietro un comunicato non firmato… (almeno un nome, hanno un ufficio stampa [inutile per una festa del genere a mio avviso] che pagano migliaia di euro [soldi pubblici] almeno il nome del responsabile o del Direttore Artistico) Ma si sa, ci si nasconde dietro a un dito o come lo struzzo che nascondendo la testa crede di aver nascosto l’intero corpo.

Mah.

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Il cinemelone estivo dei Vanzina a Ischia

 Un appuntamento misto tra scommessa e volontà di ribellione ai blockbusters

Si comincia dalla Puglia, da Peschici, e da un pugliese d.o.c. come Lino Banfi al suo secondo  (il primo era stato lo scorso anno con “L’allenatore nel pallone”) ritorno al cinema dopo oltre vent’anni. Accanto a lui brilla (si fa per dire) la starlettina Victoria Silvested che lo accompagna al suo paese d’origine da cui partì come emigrante verso la Svezia molto tempo fa. Poi sarà la volta del tifoso sfegatato con la Fiorentina nel cuore (Massimo Ceccherini) che finisce a letto nientemeno che con la moglie (la spagnola Marisa Jara) del portiere del Real Madrid.

Lo zoom si sposta, poi, in quel di San Felice Circeo dove un uomo e una donna  aspettano i rispettivi coniugi che, intanto, giusto per non annoiarsi nella calura romana si abbandonano a una notte di sesso clandestino, mentre poco più in là, sul litorale di Ostia un papà divorziato e sfigatissimo (Enzo Salvi) deve vedersela (e non sa proprio in che modo) col figlio. Poi, altra giravolta dell’obiettivo, e siamo ad Ischia dove ci imbattiamo in una violinista sola, in realtà ennesima amante di turno di qualcuno e per l’ennesima volta interpretata da Anna Falchi; mentre, a Capri, la solita donna venuta dall’Est (Alena Seredova) ma qui ben messa moglie di un milionario seduce Biagio Izzo che si agita sotto mentite spoglie di gay. E, altro giro d’orizzonte, a Porto Rotondo l’attore fallito (anche voce narrante) con la faccia di Gigi Proietti si trova su un palcoscenico, per i soliti scherzi del caso, a sostituire l’attore di grido del momento.

Dove siamo, oltre che in un pugno di arcinote località balneari della Penisola? Siamo dentro un cinecocomero (come lo definisce la Brilli) ma anche al cinemelone (come preferisce chiamarlo Enrico Brignano), neonata creatura dei nostri fantasiosi commediografi fratelli che rispondono al nome di Carlo ed Enrico Vanzina. Gli stessi che, a suo tempo si inventarono il cine-panettone natalizio poi passato per mani ben più rozze, ma esploso come fenomeno di successo annuale. E puntuale. Come vorrebbero che diventasse questo appuntamento che da quest’anno si fissa verso fine giugno, per la precisione il 27, con i magnifici intenti di non lasciare tutta la desolata estate cinematografica nelle mani (anzi nelle fauci) di un pugno di blockbuster a stelle strisce.

Così, quest’anno, sarà “Un’estate al mare” a vedersela con Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo atteso a fine maggio, con Hulk in arrivo a giugno e con Batman a luglio. Non sappiamo quante delle centinaia di copie previste coglieranno nel segno, dati i gusti estivi degli italiani non avvezzi alle sale cinematografiche, tra l’altro ormai in città e in piena calura tra i pochi luoghi accoglienti e rinfrescanti, ma sappiamo che i nostri veterani fratelli della commedia italica hanno bellicosissimi intenti (“Prolungare la stagione  con il lancio dei blockbuster nei mesi deboli è stata un’idea delle major americane  e a noi è piaciuta. Dunque perché non farlo anche con un film italiano, dato che la gente va ormai in vacanza molto più tardi?”) e che la formula che tenteranno è, in realtà, quella di sempre. Orizzonti e location da urlo, ce la faranno?