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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Conti e resoconti

 

imgIl 2015 è stato un anno molto ricco di eventi per me e per il mio blog. Lo scorso ottobre ho deciso di iniziare un “diario del pendolare” per raccontare il mio decimo anno da pendolare del golfo di Napoli. Una esperienza che, essendo stata poi all’estero per un mese, ho deciso di prolungare fino alla chiusura dell’anno solare.

Il mio “diario di un pendolare” ha raccontato in un modo diverso, a volte lungo e dettagliato e a volte breve e frammentario, il grande mondo dei pendolari isolani, tra aliscafi e traghetti, tra mare mosso e sole cocente, aria condizionata freddissima e file interminabili. Ho raccontato, senza clamori, ciò che avviene quotidianamente quando si viaggia da e per la nostra isola, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Ho testimoniato con una foto sempre “live” ciò che accadeva. Un diario come si rispetti, credo, che ha tracciato un po’ le linee del comparto dei trasporti marittimi visto da un “civile”.

Dopo un anno, il mio traguardo è stato raggiunto. No, non l’ho fatto per cercare gloria o per avere riconoscimenti, per poi produrre qualcosa oltre il blog o altro, l’ho fatto per segnare l’importante traguardo dei 10 anni in mare.

Di certo è stato un progetto lungo, articolato, in cui ho cercato di mantenere sempre la necessaria continuità. Sono contenta di aver concluso bene, di aver avuto anche un po’ di seguito, di essere stata intervistata per la prima volta nella mia vita (ed è stato per un mio progetto!!!), di essere entrata in contatto con la community dei pendolari italiani, fatta di tante persone che vivono in prima persona “l’esperienza del viaggio quotidiano” e di tante altre cose.

Ora il “diario di un pendolare” cambia, perderà il suo doppio post quotidiano, ma racconterà in foto o con un breve testo, con una data precisa a far da titolo, l’emozione del momento o l’episodio del momento.

“Diario di un pendolare” è uno dei miei progetti, per me, più riusciti. Ora ne nasce uno nuovo che, di sicuro, subirà modifiche in corso d’opera per raggiugnere una forma ottimale.

Intanto sulla terraferma porto avanti anche la splendida “Officina Sant’Anna” con tanta storia, tante emozioni e tanti ricordi della mia isola, anzi dell’isola di tutti.

Grazie.

Maria

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Ognuno ha bisogno della propria “Officina”

 

Abbiamo tutti bisogno dei propri spazi, abbiamo tutti bisogno di riuscire ad esprimerci nel migliore dei modi. Partire da sé, dalle proprie passioni e da ciò che si conosce. Sono partita dall’isola, ormai più di dieci anni fa e continuo nel solco tracciato, con le dovute innovazioni. Mi rendo conto, faccio parte di una scuola diversa. Sono fortunata.

E lo sono ancor di più perchè ho trovato tanti amici e tante persone che credono in me e ripongono tanta fiduci in ciò che faccio. Questa è un passione difficile da spiegare, non credo vi siano parole adatte, appiattirebbero ciò che in realtà conta per ognuno in modo diverso e sempre nuovo.

Officina Sant’Anna è una utopia, un laboratorio di tradizioni, un circolo di amici che cerca di trasmettere al prossimo le proprie memorie, i ricordi di un tempo che fu, della società nostrana e delle famiglie, della concezione stessa del territorio e di come raccontarlo a se stessi e agli altri.

E la voglia di condivisione non è solo mia, è di tutti: ognuno pronto ad aprire il proprio cuore ai ricordi legati alla Festa cardine delle estati isolane e non solo.

L’amore per la Festa non si crea: o si ha o non si ha.

Ma se l’hai nel DNA non puoi non cercare di condividerne il più possibile per farla comprendere appieno a tutti.

Officina Sant’Anna, grazie a tutti i miei amici, quelli storici e quelli nuovi. Grazie.

E a fine mese si riprende. Pronti?

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