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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Siviglia day #1

Ok, eccomi qui. Dopo tanto dire e aver portato a conoscenza l’intera isola del mio periodo di permanenza all’estero, sono qui.

Sono atterata dopo ore e ore di viaggio e due voli alle ore 19.45 presso l’aeroporto di Siviglia, pioveva a dirotto, ho preso un taxi che per la modica cifra di 25,00 mi ha condotto alla mia pensioncina, casa per il prossimo mese.

Ho una stanza comoda, al piano terra, indipendente, con bagno in camera e spazio a sufficienza.

Ieri ero troppo stanca ed era tardi, non sono uscita, sono rimasta in camera. Con un perfetto wifi ho “skypato” con Ischia, ho comunicato a tutti di star bene… insomma la prima sera è passata così, tra pc e merendine e snack italiani.

Il 30 settembre, day #1 in Siviglia, è stato lungo e pieno di cose.

Sveglia presto, con la chiamata Skype con casa: mamma, papà e il cane. Poi colazione e via, zaino in spalla, alla scoperta della città che mi ospita.

Ok, lo ammetto, forse sono io che cammino troppo veloce o che sono abituata a muovermi e osservare, ma Siviglia è ben concentrata e la si gira in un giorno quasi tutta (certo non entrando nei musei e nelle chiese, ma uno sguardo generale lo si da)

Ho la fortuna di alloggiare al centro, quindi che decida di girare a destra o a sinistra il risultato è che mi ritrovo in un luog di interesse. L’università di Siviglia si trova a 5 minuti a piedi, dopo un bel parco che ospita un obelisco abitato da pappagallini verdi dalla coda lunga (jardines de Murillo).

Ho passeggiato osservando tutto, dai palazzi moderni a quelli storici incastonati in essi. Sono arrivata senza accorgermene al fiume, con la grande torre che ospita l’ufficio informazioni turistiche (cartina, prontuario con i musei, orari di apertura e costo biglietto, mappa solo dei trasporti e pubblicazione degli eventi). Ho proseguito lungo il fiume Rio Guadalquivir e ho percorso il ponte “de los remedios” fino alla piazzola antistante “Plaza de Cuba”. Sono tornata indietro, volevo visitare la parte storica alta della città, lì ci andrò un altro giorno.

Ritornando sono passata per la Biblioteca pubblica, il museo di Scienze naturali (ha una enorme balena appesa al soffitto, uccelli di bronzo, farfalle giganti), il Casino de la Exposicion, l’Università dove andrò domani e ho raggiunto “plaza de la contrattacion” con i giardini di Alcazar, la Cattedrale di Siviglia, plaza Triunfo e tanti, tantissimi palazzi, come le poste, gli achivi delle Indie e negozi, locali internazionali e molto altro ancora.

Dovevo far la spesa, sono ritornata sui miei passi e mi sono diretta ad un “Mas” economico e foritissimo (ha anche l’ortofrutta, la macelleria e la pescheria): ho preso acqua, sapone e alimenti a lunga conservazione.

Sono tornata in stanza, ho sistemato tutto, mi sono fatta un panino con le cose comprate, ho navigato un po’ col portatile (in strada non sono riuscita a trovare un wifi libero al di fuori di Starbucks).

Dopo un po’ sono uscita: destinazione rivenditore “orange” all’angolo per comprare la scheda Mundo, con internet e chiamate in spagna e internazionali. Alle 16.30 era chiuso.

Decido di fare un giro dalla parte opposta di quella di stamattina, diretta verso la Porta de la Macarena.

Salgo, scopro altri negozi, un Lidl, una stazione Repsol, tantissimi negozi per moto e bici, ospedali e centri ricreativi e sportivi. Una bella città.

Tanti i locali con tavolini all’aperto e tanti i “non turisti” seduti a gustare manicaretti e a chiacchierare. Tanti i giardini. Esempi da seguire.

Senza guardare la cartina dettagliata ed in italiano che mi ha fornito la pensione presso cui risiedo, ho passeggiato perdendomi nel vero senso della parola tra i vicoli e le piazzole.

Ho raggiunto il parlamento dell’Andalusia, ho attraversato la porta de la Macarena. Poi non so, ho attraversato vicoli e stradine abitate e laboriose. Ho deciso di svoltare sempre a sinistra e scendere così perchè avevo idea di esser salita (anche se la città è completamente pianeggiante) e mi sono ritrovata, così (con la fortuna dell’irlandese, come dice mamma) a due passi dal mio punto di partenza, ho riconosciuto un fruttivendolo e ho capito di essere ritornata.

Sono tornata in camera, ho sistemato un po’ di cose, ho atteso si facesse più tardi e sono scesa per la scheda telefonica: era aperto; un po’ di attesa e via, ho la scheda Mundo, ho internet (2gb) sempre con me. Mi sento meglio, respiro.

Ho fatto poi una passeggiata in centro, per vedere le illuminazioni notturne dei monumenti. Forse era troppo presto, erano troppo basse. Tornerò.

Al mio rientro a la pension ho lavato le mie cose, ho fatto la doccia e mi sono messa al pc, a scrivere. Perchè è più forte di me.

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Diario di un pendolare 109 – andata

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Sara’ un viaggio lungo lunghissimo: destinazione Siviglia.
Sì, questa mattina, zaino e bagaglione, sono partita alle 9.35 per poi prendere l’aereo delle 14.10 per Barcellona. Poi cambio per Siviglia. Viaggio che si concludera’ il 5 novembre!
Quindi, mare, per adesso é un arrivederci. i mancherai.

Diario di un pendolare 108 – ritorno

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rapida giornata di ufficio – ricevimento studenti – consegna documenti e rientro.
Pomeriggio laborioso. Andiamo, almeno non fa troppo caldo!

Diario di un pendolare 108 – andata

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Martedì. Si viaggia con la Rosaria, si imbarca dal Redentore, ci si iberna nell’aria condizionata. Ho scelto il salone superiore, é bel tempo e non si riempie subito. La giornata oggi avrà ritmi lenti? chissà. Intanto iniziamo a fare il punto della situazione, poi vedremo. Ci organizzeremo di conseguenza.
Magari riuscirò a fare qualcosa in multitasking. Chissà.

Diario di un pendolare 107 – ritorno

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strano meteo, strano rientro, strano tutto.
aria condizionata, freddo, caldo… mah!

Diario di un pendolare 107 – andata

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Lunedì, il primo lunedì con la corsa delle 8 per Mergellina cancellata. C’e’ tantissima gente a bordo, aliscafo quasi pieno venti minuti prima della partenza. Ho ripreso l’abitudine di sedermi in ultima fila, andiamo incontro all’inverno, meglio così.
Il lunedì viaggia sempre una moltitudine di persone, di vario tipo. Ed e’ sempre interessante: c’e’ un tizio che legge il quotidiano di sabato, un altro che fornisce un resoconto sull’ultima giornata di campionato. La signora seduta di fianco a me ha appena assunto una badante per la mamma, e andra’ in ufficio (urla al telefono).. beh che dire… buona settimana!

Fabio Reno, da giovanissimo finanziere isolano a Sottotenente della riserva

Tra gli anni ’70 e gli anni ’80 prestò servizio sull’isola d’Ischia come giovanissimo agente della Guardia di Finanza.

Ora, nel 2015 è stato nominato sottotenente della riserva di complemento.

Il comunicato ufficiale rilasciato dalla Guardia di Finanza (e pubblicato da targatocn.it), ne delinea la carriera, costellata disuccessi e promozioni.

photo: targatocn.it

photo: targatocn.it

Il Luogotenente Fabio Reno, posto in congedo per raggiunti limiti d’età, dopo una lunga e brillante carriera nel corso della quale ha servito le Istituzioni con lealtà e dedizione è stato nominato, con decorrenza dal 25 marzo 2015, Sottotenente della riserva con Decreto del Presidente della Repubblica.

Il neo-Ufficiale, nato nel 1955 in provincia di Lecce ed arruolatosi nel Corpo il 01 novembre 1980, dopo aver frequentato il corso presso il I° Battaglione Allievi Finanzieri di Cuneo ha svolto servizio nelle sedi di Forlì ed Ischia (NA). Successivamente nel 1984, dopo  aver sostenuto ulteriori due anni di formazione presso la Scuola Sottufficiali del Corpo, è stato assegnato prima alla Compagnia di Siracusa e poi alla Scuola Sottufficiali di Cuneo in qualità d’istruttore. Trasferito in seguito in varie località, tra cui Ancona e Brindisi, ha poi fatto ritorno a Cuneo dove ha concluso la sua lunga carriera presso la locale Compagnia.

Nel corso di una breve ma sentita cerimonia, tenutasi nei giorni scorsi, il neo Ufficiale, alla presenza del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo e di una nutrita e partecipe rappresentanza delle Fiamme Gialle della provincia, ha confermato il suo impegno di fedeltà verso la Repubblica Italiana prestando giuramento di fronte alla Bandiera.