• Per contattarmi

    Per contattare l'autrice di questo Slurmissimo blog vi basta lasciare un post in bacheca :-) grunkalunka.jpg Ps. Lasciate i cesti doni all'ingresso saranno ritirati da GrunkaLunka
  • Homer Philosofy

    crossover_homer_bender_th.jpg
  • Lo squalo – Spielberg’s Jaws

    royscheider.jpg
  • Gonzo Reporter – My favourite Muppet

    Gonzo Reporter
  • O SSAJE COMM FA O CORE

    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Wellington boots e ombrello: Ischia under the rain

smileischiaAvendo a che fare quoitidianamente in via diretta o indiretta con turisti di ogni nazionalità ed età, in questi giorni con un meteo così instabile torna alla ribalta un argometno molto, ma molto difficile e spinoso, che nessuno affronta. Cosa si fa a Ischia se sono un turista e piove (o pioviggina)?

Quando chiunque pone questa domanda la faccia dell’interlocutore si trasforma in un grande, grandissimo punto di domanda. Eh sì, cosa si può fare sulla nostra isola se si è turisti?

Esaminiamo il “come muoversi

Piove, a piedi o si indossano stivali da pioggia ed impermeabile o meglio evitare perchè non vi sono lunghi porticati o luoghi dove potersi riparare di tanto in tanto. Optiamo per il trasporto pubblico? Senza pensiline è come stare in piedi ad attendere l’autobus (che passa spesso ad orari irregolari, e con la pioggia ed il traffico che si moltiplica si vanno sempre più radi) vestiti sotto la doccia che scorre, senza contare le auto che passano non curanti e schizzano acqua e melma. Cosa ci rimane? Il taxi o il noleggio auto. Passeremo le ore di vacanza imbottigliati nel traffico.

Esaminiamo le opzioni “al coperto” (riuscendo a raggiungerle) (non me ne vogliate se tralascio qualche punto di interesse)

Comune di Ischia. Viene da citare in primis il Castello Aragonese, ma il 90% della struttura è all’aperto e piove. Poi c’è il museo del Mare (opzione valida) le chiese (di giorno sono aperte a seconda delle funzioni, alla sera se rientrano nel progetto “chiese aperte” le trovate fruibili), basta.

Comune di Casamicciola Terme. Allora piove, quindi le passeggiate ai belvedere sono offlimits, come anche l’andar per sentieri su per i boschi. Cosa c’è qui da vedere oltre le chiese (idem come prima per gli orari) e l’osservatorio geofisico (di cui ignoro gli orari)? Nulla, credo.

Comune di Lacco Ameno. Le chiese (ad orario di funzione). Il Museo di Villa Arbusto aperto in orari ristrettissimi, tanto ristretti da far desistere tutti dal provare ad avvicinarsi al sito. Basta. Ci sarebbero i bellissimi scavi di Santa Restituta, ma sono chiusi. Niente passeggiata sul lungomare. Piove.

Comune di Forio. Le chiese (idem orari). Il Torrione per le mostre negli orari indicati. Basta. Niente passeggiate in riva al mare, o panorami da sbirciare. Piove. Anche la visita ai giardini botanici (entrambi presenti a Forio) con la pioggia, essendo quasi totalmente all’aperto, non sarebbe indicata.

Comune di Serrara Fontana. Le chiese (idem orari) e basta. Niente passeggiata a Sant’Angelo o fermata panoramica nei vari belvedere. Piove.

Comune di Barano d’Ischia. Le chiese (idem orari) e basta.

Quindi, se siete un turista che ha solo poche ore da trascorrere sull’isola e piove, che fareste? Certo dipende dall’intensità della pioggia, dallo stato delle strade e dalle temperature, ma le osservazioni che vi ho riportato sono quelle che mi ritrovo sempre a constatare ogni qualvolta piove e un turista mi chiede cosa poter fare.

Parlare di destagionalizzazione del turismo è un conto (ho letto uno stupidissimo post di una blogger che raccontava di un’isola d’Ischia che d’estate era abitata e di inverno no, con la maggior parte dei residenti che emigrano per mesi in altre nazioni per lavorare… uno scenario secondo me un po’ datato…) creare prima le infrastrutture, i servizi e l’offerta e poi parlare di turismo 365 giorni l’anno è un altro.

Passeggiare sotto la pioggia può essere bello, divertente, ma in queste determinate condizioni. E’ come nella foto che ho inserito in questo post: scorpire Ischia sotto la pioggia può essere interessante, ma bisogna costruire e offrire.

Ognuno dia il suo contributo, ognuno cerchi di far crescere il sistema Ischia, come isola. Svegliamoci tutti.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: