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Geotermia e Ischia ovvero come buttare a mare una fonte rinnovabile

IMG_20140520_120359Dopo anni in cui si legge di sprechi e di indici puntati contro i contravventori di questo e quel regolamento, si è stanchi di arrabbiarsi e di indignarsi, ma scatta dentro di ognuno un meccanismo grazie al si inizia a voler dire la propria, timidamente, ma sempre più di frequente.

Dopo aver appreso la notizia da fonti ufficiose e aver poi avuto  conferma da fonti più autorevoli (non che le prime non siano affidabili, è un po’ come il discorso di Tommy Lee Jones in MIB 1, le notizie vere sono sempre presenti su fonti “altre”) non posso non scrivere un qualcosa in merito.

Il luogo della notizia è il parcheggio della Siena ad Ischia, area interesata dai lavori per la realizzazione di un mega parcheggio poifunzionale interrato.

E fin qui ok, l’opera faraonica per l’isola avrà impatto visivo zero essendo interrata. Ma c’è una “cascata d’acqua” che sgorga da un lato del cantiere direttamente a mare, gettata attraverso un tubo bello capiente. Chiedi di qua, chiedi di là, si scopre che quella è l’acqua di una fonte termale. Sì, una fonte di quell’acqua che per Ischia è fonte di guadagno e di salubrità viene gettata in mare come se fosse acqua reflua di chissà quale putrido scarico.

Assurdo. E si inneggia allo smart living. Ma smettiamola. La povera fonte che ha avuto la sfortuna di essere proprio al posto del maxiparcheggio, è in corso di “prosciugamento”, una crudeltà, uno spreco e un comportamento da “cittadino prevaricatore”. Provincialismi da tasca piena.

Io mi chiedo: ma questa fonte non può essere incanalata ed utilizzata per altro invece di essere trucemente e lentamente cancellata?

Non sono un tecnico del settore, ma amo Ischia, la mia isola, e ho fatto una considerazione: ma questi signori non hanno mai sentito parlare della geotermia? Evidentemente no.

E non lo hanno sentito nemmeno tanti altri isolani, me ne sono resa coto quando anni fa ad una classe del liceo classico di Ischia (che frequentava ancora nella vecchai sede) chiesi se conoscessero questo fenomeno: mi guardarono come se fossi una folle.

Io ho scoperto cosa fosse la geotermia ormai fin troppi anni fa, quando frequentavo le scuole medie di Ischia. Un fenomeno affascinante che può essere una vera e propria ricchezza per tutti noi.

In parole povere, come ci rivela Wikipedia, la geotermia è  è una forma di energia sfruttabile che deriva dal calore presente negli strati più profondi della crosta terrestre. Esistono diversi sistemi geotermici, ma attualmente vengono sfruttati a livello industriale solo i sistemi idrotermali, costituiti da formazioni rocciose permeabili in cui l’acqua piovana e dei fiumi si infiltra e viene scaldata da strati di rocce ad alta temperatura. Le temperature raggiunte variano dai 50-60 °C fino ad alcune centinaia di gradi. L’uso di quest’energia comporta vantaggi come l’inesauribilità a tempi brevi, se sfruttata in modo razionale, ed il minor inquinamento dell’ambiente circostante.

Quindi le fonti di acqua termale possono essere usate per riscaldamenti e altre produzioni di energia, se incanalate ad hoc.

Non solo wellness, ma anche risparmio energetico e sviluppo sostenibile.  Il sito di ENEA cita anche la nostra isola come luogo in cui le acque termali vengono usate anche per riscaldare non solo le piscine, ma anche edifici

Ad esempio questa ricerca svolta in Emilia Romagna spiega come utilizzare al meglio le risorse locali

Gli impianti convengono e sono a lunga durata, come spiegato a questo link.

Insomma, se si vuole costruire un centro che non ia solo parcheggio, ma che abbia anche una sala conferenze e un teatro (così si dice) ci vorrà anche un sistema di riscaldamento, o gli edifici intorno potrebbero pensare di utilizzare tale fonte.

Perchè continuiamo a violentare la nostra terra e a farle del male? Poi ci ritroviamo anche a sentire che la fonte termale (oro quindi per noi isolani che viviamo di turismo termale principalmente) crea solo problemi e rallentamenti.

Fossimo in un paese composto da persone che amano davvero il territorio e non lo vedono solo come un pollo da spennare, i progetti sarebbero stati modificati, proteste sarebbero state messe in atto e la situazione sarebbe stata portata alla luce. Invece no, la notizia trafiletto è già caduta nel dimenticatoio, nessuno se ne cura, il mondo va avanti.

E la fonte, senza paladini, scompare.

Questa non è l’isola che ci piace. SVEGLIA.

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2 Risposte

  1. sono vent’anni che dico che dobbiamo usare la geotermia di casa nostra!

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