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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Isola verde Oz… dipende da noi

E lo spaventapasseri diventò il re della città di smeraldo. La città felice al termine del viale dei mattoni dorati. Un uomo dal grande cuore e dalla mente brillante che fa rivivere il paese in pace e lo salva dai continui attacchi e dagli incantesimi. Assieme ad Ozma.

Applichiamo la fantasia ai luoghi, riscopriamo le pagine di quei libri che fin da piccoli ci hanno appassionati.

Il mondo fantastico è un mondo speciale. Il mondo reale può essere reinterpretato e vissuto come riflesso positivo del fantastico, nel rispetto del buon vicinato composito.

Fin da piccola ho sempre pensato una cosa quando leggevo o sentivo chiamare Ischia “isola verde”:  Ischia è verde Oz. Ci serve un re spaventapasseri… ma ognuno di noi può essere lo Spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone… armati di qualità ottime e amore per il prossimo e per il territorio.

 

sca

Ischia e i long weekend

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Non solo turisti e forze dell’ordine. Ischia si popola delle piu’ disparate tonalita’ della varia umanita’ mondiale. Bandiere di ogni tipo colorano la banchina del porto. Un ideale giro del mondo visivo. Ed e’ sabato.

30 maggio: fine trasmissioni

Philips_PM5544.svgBreve post di considerazione: oggi ho notato che molte trasmissioni tv hanno chiuso i battenti per la stagione. Niente più Magalli, Conti e via dicendo…. come se poi col sole e il caldo la gente non guardasse più la tv…. ora inizieranno a rifilare (almeno sulla tv generalista free) tonnellate di repliche e film d’importazione di dubbio interesse (per me).

Ok, è estate….

La spola organizzata

Ho appena letto su un profilo Facebook una frase di promozione per una serata in discoteca… in due riprese…. nel senso che la serata avrà una prima parte in un locale, per poi spostarsi (chi vuole) in un altro locale a una decina di chilometri di distanza.

La cosa che mi ha spinto a scrivere queste due righe è l’offerta di un servizio che è molto vicino alla prevenzione degli incidenti da sabato sera: un servizio navetta (spola da un locale all’altro) che porterà i partecipanti da una location all’altra. E’ indubbiamente un modo per facilitare lo spostamento ed incentivare più persone a partecipare, ma comunque è un valido deterrente al mettersi alla guida dopo una sera di baldoria, seppure per un breve tratto.

 

Festival da seguire

nextDi festival ce ne sono fin troppi da seguire…. e da evitare….

Ma tra quelli da non perdere c’è sicuramente (basandomi su ciò che leggo) quello di Wired…  il Wired Next Fest 2014 (site)

Attraverso il sito ufficiale si possono consultare molti materiali e visionare video.

Un “di più” davvero “wired”

 

 

Doctor loves kissin’

Kiss me.

Si inizia sempre dal 1mo

hugTutti i progetti, i buoni propositi, hanno bisogno di un punto di inizio.

Osservando gli eventi ho capito che ho la consapevolezza di saper fare le cose e che se mi sento messa da parte scatta una autodifesa che mi porta a creare autonomamente le nuove condizioni ideali.

Di progetti e di voglia di seguirli e farli crescere ne ho, eccome. Ho, purtroppo, l’irrefrenabile bisogno di scrivere.

C’è bisogno di fissare una data di inizio, il proverbiale “lunedì” dal quale far partire nuove strade, nuove prospettive.

La mia scommessa, spero,inizierà a breve.

 

If I have seena ittle further, it is by standing on the shoulders of giants

 

Non poter dormire se prima non si legge

neverForse è un pensiero un po’ controcorrente, ma io credo ci sia stato un boom nella lettura. Non la lettura dei format classici, ma la lettura in generale.

Con i nuovi media e i social network (sembrano passati decenni da quando ne studiavo gli albori) è inevitabile la lettura. Bisogna avere a disposizione gli strumenti giusti per poter affrontare la lettura in modo corretto, questo sì… ma ormai è un aspetto imprescindibile per interfacciarsi con il mondo.

Io leggo fin troppo, libri e altro in italiano ed inglese indifferentemente. Sin da piccola, ho sempre portato con me un libro in borsa, ovunque.

Ora ho un kindle sempre carico con me. Oltre ad un libro cartaceo. E la connessione web sempre attiva…

E ciò mi ha portato ad avere una abitudine che si è consolidata ormai in quasi 30anni…. leggere prima di addormentarmi. Badate bene, non leggo per addormentarmi, ma leggo prima di addormentarmi. Concetto importante.  Ritagliare un momento per la propria fantasia, per un mondo fatto di pagine e di inchiostro.

Mondi sempre nuovi, amici sempre nuovi, scoperte ed esperienze… tutto attraverso un libro che altro non è che un portale verso l’infinito.

Dopo aver letto un libro, non si è mai la stessa persona.

NeverEndingStory docet.

Cloud TimeLapse

Wizard-of-Oz-tornadoI timelapse sono incredibili. Lasciano puntualmente senza fiato.
Questo è sulla formazione di una mega nube.

 

 

 

Le possibilità mancate dell’elettrico (considerazioni personali)

leaf-plugPersonaggi come Capitan Planet e molti altri ancora hanno avuto una forte influenza sul mio modo di concepire la natura ed il territorio. Non è debolezza verso i meccanismi del marketing, ma è esposizione a (si spera) giusti valori veicolati da icone grafiche o testuali che hanno fatto sì che si formasse in me una sorta di coscienza ecologica

Tutto ciò per condividere una breve considerazione: l’elettrico è fuori dalla portata dei comuni mortali.

Mi spiego.

L’idea dell’elettrico è ottima, permetterebbe non solo un risparmio economico (dopo l’investimento iniziale) ma soprattutto una salvaguardia dell’ambiente con un rapido miglioramento della condizione di vita. Questi buoni propositi si scontrano con la realtà dei fatti: l’autonomia.

Ciò che frena la maggior parte delle persone è la limitatissima autonomia dei mezzi elettrici.

Porto la mia situazione come esempio: vivo ad Ischia, isola verde (di nome, si spera presto lo ritorni ad essere anche di fatto) e mi sposto, quando posso, a piedi, in mtb, con i mezzi pubblici o con amici. da tempo monitoro il web alla ricerca di un mezzo elettrico che possa fare al caso mio. Ne ho trovati vari, ma nel range in cui posso muovermi (economicamente) le offerte sul mercato sono ridicole. Non esiste un bilanciamento spesa servizio, la manutenzione del blocco batterie, l’eventuale sostituzione sono sempre un extra….   Avevo deciso di optare per lo scooter Yamaha, di design davvero interessante. Nonostante non sia economicissimo ha una autonomia di poco più di 40 chilometri e la carica per essere raggiunta impiega tante ore.

Ischia è relativamente piccola, i miei spostamenti sarebbero contenuti… ma ci sono più salite che strade in piano, quindi l’autonomia quasi si dimezza.

Altro punto: non esistono le colonnine per ricaricare la batteria. Quindi se si resta fermi per strada, che si fa? Si entra in un bar e si chiede un caffè e una trentina di minuti di corrente???

Mah. Questi sono alcuni dei punti per cui, secondo me, l’elettrico è imbrigliato e lontano dal successo che meriterebbe.