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AMBIENTE:EARTH DAY;4 MILA EVENTI PER SALVARE LA TERRA

e anche Google e YouTube cambiano per oggi il loro logo

ROMA – Scatta in tutto il mondo la Giornata della Terra edizione 2008. Da New York a Tokyo, da San Francisco a Caracas, da Mosca a Barcellona, passando anche per Roma, il Pianeta conoscerà 24 ore di mobilitazione internazionale per fermare i cambiamenti climatici e restituire alla Terra i suoi polmoni verdi. E lo farà in tanti modi diversi con quasi 4mila eventi già in rubrica sparsi in 174 paesi. A tenere le fila della manifestazione in tutto il mondo sarà l’Earth Day Network, la rete fondata quasi 40 anni fa da Gaylord Nelson, senatore democratico del Wisconsin e organizzatore della prima grande manifestazione per la Terra, che risale al 22 aprile 1970. Questa edizione della Giornata avrà come leit motiv una mobilitazione telefonica: “The Call for Climate”. Gli organizzatori invitano i visitatori del sito e i partecipanti agli eventi Earth Day a telefonare ai propri governanti e parlamentari, per spronarli a “mettere in atto leggi rigorose e giuste sui cambiamenti climatici”. Per l’Italia è riportato il numero di telefono della Camera dei Deputati (06-67601).

Nei soli Stati Uniti d’America l’obiettivo degli attivisti dell’Earth Day è quello di generare un milione di telefonate al Congresso. A Roma, in piazza del Campidoglio, è previsto per le 20 un concerto “a impatto zero” con Vinicio Capossela, Sud Sound System e Cesaria Evora tra i principali protagonisti. Impegnato per l’Earth Day anche Lorenzo “Jovanotti”, che è intervenuto dalla prima pagina del quotidiano La Repubblica, invitando tutti a fare qualcosa per “rispettare l’ambiente nei piccoli gesti quotidiani”. Il cantautore toscano sarà inoltre in tv alle 20.40 su Sky Cinema Mania con un’intervista dedicata ai temi dell’ambiente che sarà introdotta dalle note di “Aria non sei più tu”, brano ecologista scritto dallo stesso Jovanotti e interpretato da Adriano Celentano.

Sempre in Italia, per l’occasione, Wwf e Greenpeace hanno lanciato uno spot prodotto da Mediaset, dal titolo “Concentra l’energia in gesti intelligenti”, in onda a partire fino a sabato 26 aprile. Lo spot mostra come, attraverso semplici abitudini quotidiane, si possa ridurre il consumo globale delle risorse, mettendo in particolare rilievo i piccoli gesti domestici che possono fare la differenza: spegnere la luce quando si esce da una stanza; non lasciare rubinetti aperti; preferire la doccia al bagno per risparmiare fino a 100 litri d’acqua; non bollire l’acqua più del necessario; non lasciare elettrodomestici in stand-by; preferire lavaggi a pieno carico.

Anche la politica discute di Earth Day: Ermete Realacci del Pd afferma che “la battaglia contro i mutamenti climatici deve rimanere una priorità per il nostro Paese” e invita a “non disperdere il lavoro fatto”, mentre Benedetto Della Vedova del Pdl ritiene prioritario “smontare i teoremi ideologici della sinistra” contro “l’innovazione scientifica, il progresso tecnologico e la modernizzazione produttiva”. In linea generale l’Sos Terra va dal clima alla biodiversità. Ecco le tappe dell’emergenza secondo quanto è stato tracciato nell’ultimo rapporto del panel intergovernativo dell’Onu sui cambiamenti climatici (Ipcc), l’istituto che ha ricevuto il Premio Nobel:

TEMPERATURE: il riscaldamento del clima terrestre globale è inequivocabile, come comprovato da varie osservazioni. Gli esperti parlano di una previsione di aumento della temperatura globale tra 1,8 e 4 gradi che, però, potrebbe raggiungere anche i 6,4 gradi entro il presente secolo; – IMPATTI CLIMA: ondate migratorie di milioni di persone che soffriranno sete e fame, estinzione del 30% delle specie animali e vegetali, riduzione di circa il 70% dei grandi ghiacciai, con un aumento del rischio di mortalità legato al caldo mentre epidemie come la malaria si estenderanno anche a zone non tropicali. – MISURE: i prossimi 20-30 anni saranno cruciali per il Pianeta, che dovrà ridurre a partire dal 2015 le emissioni di gas serra per contenere l’aumento di temperatura intorno a 2-2,4 gradi.

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