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    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

Politica all’italiana… resta tutto in famiglia o quasi…

Il primo giorno di scuola si avvicina….

 

ANSA – ROMA  Tra matricole e volti noti il nuovo Parlamento, privo di parlamentari di Sinistra Arcobaleno, Destra e Socialisti, vede l’ingresso di giovani e imprenditori, ‘vip’ e giornalisti. Sono 129, invece, gli aspiranti parlamentari che aspettano in ‘panchina’ le opzioni. Ecco una mappa delle nuove ‘navicelle’ di Camera e Senato che avranno rispettivamente 5 e 6 gruppi parlamentari compreso il misto.EX MINISTRI E BIG – Fuori i leader della Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti e Franco Giordano, Fabio Mussi, Alfonso Pecoraro Scanio e Oliviero Diliberto, l’ex segretario socialista Enrico Boselli, il leader della Destra Francesco Storace e la candidata premier Daniela Santanché. Siederanno ancora in Parlamento molti degli ex ministri del governo Prodi (ma non il presidente del Consiglio uscente). Alla Camera ci saranno, ad esempio: Massimo D’Alema; Pierluigi Bersani, Enrico Letta, Giuseppe Fioroni, Cesare Damiano o Livia Turco. Al Senato l’ex presidente di Palazzo Madama Franco Marini e Rosy Bindi. Tra i nomi noti del centrosinistra, a Montecitorio anche Piero Fassino. Tornano anche tutti i big del centrodestra. Leader a parte, alla Camera ci saranno: Giulio Tremonti; Claudio Scajola; Franco Frattini; Antonio Martino e Stefania Prestigiacomo. Alla Camera rientra anche l’ex ministro Mirko Tremaglia. Dalla Campania arriva Alessandra Mussolini. Ancora alla Camera Igazio La Russa e al Senato Altero Matteoli, entrambi in odore di ministero. E poi i tre Roberti della Lega: Maroni, Castelli e Calderoli. Con il Carroccio torna il Parlamento anche Stefano Stefani, sottosegretario nel governo Berlusconi del 2001, che ebbe gli onori delle cronache per una gaffe che costò uno ‘sciopero’ del turismo da parte dei tedeschi. Al Senato arrivano il governatore della Lombardia Roberto Formigoni e Marcello Dell’Utri.

VOLTI NUOVI – I giovani in testa alle liste è stato uno dei motti della campagna elettorale di Walter Veltroni e allora alla Camera con i democratici arrivano la ricercatrice Marianna Madia, la dirigente democratica Federica Mogherini, la leader dei giovani della Margherita, autrice di una tesi sull’eloquio di Ciriaco De Mita, Pina Picierno, la responsabile lavoro Alessia Mosca.

I PORTAVOCE – Sbarca in Parlamento un nutrito gruppo di collaboratori dei ‘big’ dei partiti: da Sandra Zampa, capo ufficio stampa di Romano Prodi, eletta alla Camera in Emilia Romagna, a Silvio Sircana (eletto al Senato in Campania) a Franco Ricardo Levi eletto alla Camera in Sicilia. Dello stretto entourage veltroniano, viene eletto Walter Verini. E poi ci sono Piero Martino, ex portavoce di Dario Franceschini, eletto alla Camera in Sicilia. La collaboratrice di Giuseppe Fioroni, Luciana Pedoto, eletta alla Camera in Campania e dovrebbe entrare (il condizionale è legato alle opzioni, ma la scelta sembra certa) anche quello di Antonio Martino, Giuseppe Moles, alla Camera in Basilicata. Sbarca a Montecitorio anche il braccio destro di Pier Ferdinando Casini, Roberto Rao.

GIORNALISTI E EDITORI – Eletto al Senato con il Pdl nel Lazio l’editore Giuseppe Ciarrapico, già missino e amico di Giorgio Almirante. Sempre con il Popolo della Libertà alla Camera in Toscana è stata rieletta l’ex direttrice del ‘Secolo d’Italià Flavia Perina; la giornalista della ‘Stampa’ Fiamma Nirenstein (che entra alla Camera con il Pdl in Liguria) a ancora, al Senato, con il Pdl l’ex direttore del ‘Resto del Carlino’ Giancarlo Mazzuca. Non si è ricandidato il direttore del ‘Riformista’ Antonio Polito, nella scorsa legislatura senatore dei democratici; mentre ritorna il giornalista di ‘Europa’, Francesco Garofani, eletto alla Camera in Liguria. Con i democratici viene rieletto al Senato anche Sergio Zavoli.

 LA VALANGA ROSA DEL PDL – Capeggiate dalla rossa MVB, Michela Vittoria Brambilla (eletta alla Camera in Emilia Romagna) con il Pdl arriva in Parlamento una carica di parlamentari in gonnella. Tra le altre, alla seconda legislatura alla Camera: Mara Carfagna; Fiorella Rubino Ceccacci; Michela Biancofiore, Laura Ravetto, Elisabetta Gardini; Gabriella Carlucci e Beatrice Lorenzin. E le new entry come Deborah Bergamini, ex assistente di Berlusconi poi dirigente Rai al centro di una bufera su un ventilato accordo Rai-Mediaset al governo Berlusconi. In attesa delle opzioni la giornalista del Tg4, Gabriella Giammanco.

FIGLI DI E MOGLI DI –

In Sicilia alla Camera con il Pd viene eletta la figlia dell’ex ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale, Daniela. E sempre con i democratici la figlia di Guido Rossa, operaio ucciso dalle Br, Sabina. Cosi’ come Giovanni Battista Bachelet, figlio del giurista ucciso dalle Br, eletto alla Camera nel Lazio con i democratici. Eletta al Senato anche la moglie di Emilio Fede, Diana De Feo. E ancora Maria Grazia Lagana’, vedova Fortugno, alla Camera in Calabria.

DIVORZIO ALL’ITALIANA – Entra in Senato, Giuseppe Galati, ex Udc, eletto con il Pdl nelle liste della Calabria. Resta fuori la moglie, la leghista Carolina Lussana, ‘scomunicata’ e messa in lista in posizione non sicura proprio per la sua scelta di convolare a nozze con un centrista, per di piu’ meridionale.

CHI ENTRA E CHI ESCE – Non dovrebbe farcela il leader della ‘rivolta’ dei tassisti romani Loreno Bittarelli e, dopo 11 legislature, resta fuori dal Parlamento anche l’ex segretario della Dc Ciriaco De Mita. Entra, con l’Idv in Toscana, il ‘girotondino’ Pancho Pardi. Resta fuori per un soffio, il senatore uscente di An Nino Strano, agli onori delle cronache per gli insulti a Palazzo Madama al collega senatore dell’Udeur Nuccio Cusumano (anche lui fuori), mentre ce la fa il suo compagno di ‘bagordi’ a Palazzo Madama Domenico Gramazio (al Senato in Lazio).

SERVITORI DELLO STATO – Sbarcano in Parlamento il prefetto Achille Serra (eletto con il Pd in Toscana al Senato); l’ex prefetto di Reggio Calabria Luigi De Sena (eletto in Basilicata al Senato con il Pd) e il generale Mauro Del Vecchio (alla Camera) e nel Pdl, a Montecitorio in Umbria, e’ stato eletto il generale Roberto Speciale, ex comandante della Guardia di Finanza.

UN MEDICO IN FAMIGLIA – Arriva in Parlamento il medico di Berlusconi, Umberto Scapagnini, ex sindaco di Catania, eletto a Montecitorio in Sicilia; e nelle liste del Pd al Senato in Lombardia il decano della lotta ai tumori Umberto Veronesi.

OPERAI, IMPRENDITORI E SINDACALISTI – Nelle file dei democratici viene eletto in Lombardia alla Camera il figlio dell’imprenditore Roberto Colaninno, Matteo. Entra con il Pdl alla Camera l’imprenditore veneto Ettore Riello. E a Montecitorio arriva anche l’ex presidente di Federmeccanica Massimo Calearo. Resta fuori dal Parlamento l’operaio della ThyssenKrupp per il quale il leader del Pdci Oliviero Diliberto aveva fatto un passo indietro, Ciro Argentin; mentre ce la fa con il Pd, alla Camera, il suo collega Antonio Boccuzzi. E poi i sindacalisti: l’ex leader della Cisl Savino Pezzotta (eletto a Montecitorio con l’Udc); Sergio D’Antoni (rieletto in Sicilia con il Pd) e l’ex sindacalista della Cgil Paolo Nerozzi (al Senato). Non entra Pietro Larizza, capolista dei socialisti in Calabria. I ‘VIP’ – Il Pdl schiera Luca Barbareschi (eletto alla Camera in Sardegna) e Santo Versace (eletto alla Camera in Calabria), Ombretta Colli e la sciatrice Manuela Di Centa, alla sua seconda legislatura (eletta alla Camera in Trentino Alto Adige); il Pd risponde con Gianrico Carofiglio, pm-scrittore (eletto in Puglia al Senato).

I SICILIANI – Eletto con l’Udc al Senato in Sicilia Toto’ Cuffaro, torna in Parlamento dopo anni di vicissitudini giudiziarie Calogero Mannino. Alla Camera sbarca il leader dell’Mpa Raffaele Lombardo e, sempre a Montecitorio, per l’Idv l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Non ce la fa a battere Lombardo, ma sara’ in Parlamento al Senato la democratica Anna Finocchiaro, eletta, pero’, in Emilia Romagna. Resta fuori l’ex presidente della commissione Antimafia Francesco Forgione, candidato con la Sinistra Arcobaleno. Ce la fanno per il Pd in Senato Giuseppe Lumia, Vladimiro Crisafulli ed Enzo Bianco.

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