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  • O SSAJE COMM FA O CORE

    Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/ e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/ già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../ o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/ Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/ "Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/ pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/ o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...! MASSIMO TROISI

SanRemo Duets…

microfonoAllora… iniziamo con la stilista Berté che canta ammanettata con la sua comoda “poscett”: Pensavo de veni’ a Sanremo a famme una vacanza e invece è successo..

Poi è stato un turbinio di gag, battute in stile “sparare sulla croce rossa” sulle disgrazie del Festival e di duetti davvero belli.

Tricarico affiancato dal Mago Forrest era affascinante. e poi ho notato che molte canzoni cantate da altri sono risultate migliori alle mie orecchie. Prendiamo ad esempio il brano di Fabrizio Moro che cantato da Gaetano Curreri mi ha davvero incantata; oppure i mitici Nomadi che hanno affiancato Grignani trasformando una canzone sciacquetta in una CANZONE e Bennato e Petra supreme.

Ma sono state tantissime le interpretazioni in duetto che mi hanno colpita. Forse la scelta dei Finley Cecchettiani di cantare con Belinda non è stata molto azzeccata visto che poi non si sentiva nulla. Purtroppo non ho sentito Cutugno, Zarrillo, Giò Di Tonno e Lola Ponce, Little Tony, Paolo Meneguzzi e Amedeo Minghi perchè a mezzanotte appena è iniziato quello scatafascio del balletto delle vallette sono crollata in un sonno profondo.

A proposito delle vallette vorrei dire che la scelta di Andrea Osvart è stata felice perchè è, secondo me, un’ottima co-conduttrice che sa affiancare il conduttore principale non mancando di acute osservazioni. Mentre per me Bianca Guaccero è troppo esuberante ad ogni costo, si infila in ogni discorso, dilata i tempi e i più fa perdere i tempi giusti alle gag stroncando le battute che inevitabilmente rimangono a metà.

Stasera sarà la grande notte dei Giovani con grandi ospiti come Jovanotti e Fiorella Mannoia. Staremo a vedere.

O meglio, io lo vedrò a spezzoni dal sito www.rai.tv perchè questa sera vado a teatro.

Il giallo Bertè

Gran parte dell’attenzione della seconda serata del Festival è dedicata però al “giallo” Bertè. Circa mezz’ora prima della diretta, infatti, la cantante lancia un ultimatum allo staff della kermesse: “O canto per prima o non canto”, insiste la Bertè, la cui esibizione era invece programmata come ultima della scaletta. Viene poi raggiunto un accordo, e la cantante arriva all’Artiston poco dopo le 22, per salire sul palco attorno alle 22.40. Finalmente Baudo presenta la Bertè, avvolta in un lungo spolverino nero imbottito con cappuccio. La cantante racconta di essere lei stessa a disegnare i suoi vestiti, e scherza sostenendo che l’imbottitura del cappuccio sia fatta dal cuscino dell’albergo.

Poi spazio a dei Duran Duran davvero OFF…. chissà perchè chiunque vada ospite a SanRemo poi si comporta così male sul palco… è un’offesa al pubblico secondo me.

Spettacolo comunque gradevole quello di ieri sera.. e questa giornata di pausa ci voleva proprio.

Ah, Gianluca Grigniani poteva anche starsene a casa sua con le sue song tutte uguali. Little Tony è tornato più forte che mai. La Bertè è unica ed inimitabile e la sua melodia è davvero ok. I Finley sono stati bravi. Sergio Cammariere OVER ALL. Tra le nuove proposte “La Scelta” secondo me si contende la vittoria con i “Frank Head” che per me hanno già vinto

Sanremo: brani in mp3 su Downlovers

Finalmente lo hanno capito che non si poteva più andare avanti

Primo sito in Italia ad offrire musica gratuita e legale

logo (ANSA) – SANREMO, 26 FEB – Da questa settimana su Downlovers, primo sito in Italia ad offrire musica gratuita e legale, sono disponibili anche brani in formato mp3. Tra i primi titoli scaricabili, alcuni brani del Festival di Sanremo, le canzoni dei big Little Tony, Toto Cutugno e Loredana Berte’. Nelle prossime settimane, il catalogo di mp3 sara’ arricchito di nuovi titoli e artisti. I brani disponibili su Downlovers potranno essere riprodotti senza limitazioni e trasferiti su tutti i lettori portatili in commercio.

Gravina e Co.

GRAVINA IN PUGLIA (BARI) – Li hanno cercati fino in Romania ma non hanno guardato in quel pozzo a poca distanza dalla loro casa, in pieno centro, a Gravina in Puglia. I cadaveri mummificati di Francesco e Salvatore Pappalardi erano nella cisterna di un casolare nobiliare diroccato dalla quale si accede da un terrazzo attraverso un cunicolo profondo 25 metri, dieci dei quali interrati.

Quasi certamente i due fratellini, di 13 e 11 anni, sono morti poco dopo la scomparsa, avvenuta la sera del 5 giugno 2006, e dai primi dati emerge l’orribile consapevolezza che hanno avuto una morte lenta e avrebbero potuto essere salvati se fossero stati cercati nella cisterna. In attesa che i medici legali dicano la loro, la vicenda di Ciccio e Tore fa venire subito alla mente un noto infortunio investigativo della magistratura barese: la tragica fine della piccola Rom Maria Mirabela Rafailà, di 7 anni, scomparsa il 13 novembre ’99 mentre chiedeva l’elemosina all’incrocio dell’ex statale 98 tra Bitonto e Palo del Colle (Bari). Anche lei fu cercata per settimane a chilometri da dove era sparita, ma era a pochi passi. Morta.

Ciccio e Tore forse qualcuno li ha gettati in quella cisterna, anche se, dai primi dati emersi, viene più semplice ipotizzare che in quel cunicolo siano precipitati mentre giocavano, così come è successo pochi giorni fa ad un loro coetaneo, poi soccorso dai vigili del fuoco.

Ma io ricordo acnhe la scomprasa di un ragazzo che era uscito in motorino e non era più tornato e che poi è stato trovato dopo molto tempo, morto a seguito di una caduta alla prima curva dopo casa sua.

Ma sono tantissimi i casi in cui poi i corpi vengono ritrovati a pochi, pochissimi passi da casa. O anche sono imprigionati e segregati in case confinanti la propria.

Certo su questo c’è molto da riflettere

Ma sai che scena Splatter?

Nel serale di Amici di domenica 24 gennaio il ballerino (secondo me più miracolato della De Filippi e membro delle mense mediaset) Gianni Sperti ha rischiato l’osso del collo in un balletto circense…. ecco il video su youtube La Morte del Cigno

Perchè SanRemo è SanRemo no?!?!

… e ll’improvviso viene voglia di cantare e e e se viene volgia di cantare canteremo sì perchè SanRemo è SanRemo pa pa pa…

Che carina la sigletta vintage che mi ricorda i SanRemi passati. Stasera inizierà la kermesse che per anni ha tenuto incollati agli schermi tv tutta l’Italia, un fenomeno tale da essere anche riportato in vari film come Operazione San Gennaro (lì però era il festival della canzone napoletana).

E io per un esame che dovrò sostenere a inizio marzo di Sociologia della Comunicazione, in un libro intitolato “La Tv nell’Italia che cambia” ho studiato in termini percentualistici il fenomeno aggregante che caratterizzava il Festival della canzone italiana di una volta.

Ma poi cosa è successo? Perchè tutti fuggono dal festival? Perchè chi viene selezionato per esibirsi e concorrere a quello che dovrebbe essere il palcoscenico più ambito per i musicisti italiani non incontra il favore del pubblico e dopo la settimana sanremese sparisce (vedi i Jalisse)?

Aspettiamo stasera per vedere cosa è stato in grado di combinare il Pippone Nazionale e Pierino “Markette” Chiambretti.

I campioni in gara

EUGENIO BENNATO | Grande sud
LOREDANA BERTE’ | Musica e parole
SERGIO CAMMARIERE | L’amore non si spiega
TOTO CUTUGNO | Un falco chiuso in gabbia
GIO’ DI TONNO & LOLA PONCE | Colpo di fulmine
FINLEY | Ricordi
FRANKIE HI NRG | Rivoluzione
MAX GAZZE’ | Il solito sesso
GIANLUCA GRIGNANI | Cammina nel sole
L’AURA | Basta!
LITTLE TONY | Non finisce qui
PAOLO MENEGUZZI | Grande
MIETTA | Baciami adesso
AMEDEO MINGHI | Cammina cammina
FABRIZIO MORO | Eppure mi hai cambiato la vita
ANNA TATANGELO | Il mio amico
TIROMANCINO | Il rubacuori
TRICARICO | Vita tranquilla
MARIO VENUTI | A ferro e fuoco
MICHELE ZARRILLO | L’ultimo film insieme

I giovani

ANDREA BONOMO | Anna
DANIELE BATTAGLIA | Voce nel vento
FRANCESCO RAPETTI | Come un’amante
FRANK HEAD | Parà Parà Ra Rara
JACOPO TROIANI | Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene
LA SCELTA | Il nostro tempo
MELODY FALL | Ascoltami
MILAGRO | Domani
ROSARIO MORISCO | Signorsì
SONOHRA | L’amore
VALERIO SANZOTTA | Novecento
ARIEL | Ribelle
GIUA | Tanto non vengo
VALERIA VAGLIO | Ore ed ore 

Nnon chiedetemi del regolamento perchè non ci ho capito niente…!

La lunga notte degli Oscar all’Europea

È stata la grande notte di Ethan e Joel Coen e degli attori europei. I fratelli registi si sono aggiudicati quattro Oscar con il loro film Non è un Paese per vecchi, tra i quali i tre più importanti: migliore film, migliore regia e migliore sceneggiatura non originale, oltre a miglior attore non protagonista. Gli europei si sono portate vie tutte e quattro le statuette riservate agli attori.
La statuetta come migliore attore è andata al britannico Daniel Day-Lewis, protagonista del film Il petroliere di Paul Thomas Anderson. Migliore attrice è stata giudicata la francese Marion Cotillard che ha interpretato Edith Piaf in La vie en rose, un film uscito in Italia la scorsa primavera e praticamente ignorato da critica e pubblico. Oscar per miglior attore non protagonista allo spagnolo Javier Bardem, mentre la scozzese Tilda Swinton si è portata a casa la statuetta per migliore attrice non protagonista per Michael Clayton.
Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo hanno vinto l’Oscar alla migliore scenografia, per Sweeney Todd di Tim Burton, già vincitori nel 2005 per The Aviator. Dario Marianelli ha ricevuto il premio per la migliore colonna sonora originale per il film Espiazione. Non ce l’ha fatta invece il torinese Andrea Jublin che era in gara per il migliore cortometraggio con Il supplente.
Migliore pellicola straniera all’austriaco Stephan Ruzowitzky, regista del film Il falsario. Un premio anche per la Disney: miglior film di animazione è stato giudicato Ratatouille, sconfitta l’iraniana Marjane Satrapi autrice di Persepolis.

Ecco l’elenco:

– Miglior film: «Non è un paese per vecchi», di Joel Coen ed Ethan Coen.
– Regia: Joel Coen, Ethan Coen («Non è un paese per vecchi»).
– Sceneggiatura non originale (adattamento): Joel Coen ed Ethan Coen
(«Non è un paese per vecchi»).

– Sceneggiatura originale: Diablo Cody («Juno»).

– Colonna sonora: Dario Marianelli («Espiazione»).
– Scenografia: Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo («Sweeney Todd»).

– Attore non protagonista: Javier Bardem («Non è un paese per vecchi»).
– Attrice non protagonista: Tilda Swinton («Michael Clayton»).

– Attore: Daniel Day Lewis («Il petroliere»).
– Fotografia: Robert Elswit («Il petroliere»).
– Attrice: Marion Cotillard («La vie en rose»).

– Montaggio: Christopher Rouse («The Bourne Ultimatum – Il ritorno
dello sciacallo»).
– Costumi: Alexandra Byrne («Elizabeth: The Golden Age»).
– Trucco: Didier Lavergne, Jan Archibald («La vie en rose»).
– Effetti visivi: Michael Fink, Bill Westenhofer, Ben Morris, Trevor
Wood («The Golden Compass»).
– Sonoro (mixaggio): Scott Millan, David Parker, Kirk Francis («The
Bourne Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo»).
– Sonoro (montaggio): Karen Baker Landers, Per Hallberg («The Bourne
Ultimatum – Il ritorno dello sciacallo»).

– Film d’animazione: «Ratatouille», di Brad Bird.

– Canzone: «Falling Slowly», di Glen Hansard e Marketa Irglova («Once»).
– Documentario: «Taxi to the Dark Side», di Alex Gibney e Eva Orner.
– Documentario cortometraggio: «Freeheld», di Cynthia Wade e Vanessa Roth.
– Cortometraggio: «Le Mozart des pickpockets», di Philippe Pollet-Villard.
– Cortometraggio d’animazione: «Peter and the Wolf», di Suzie
Templeton e Hugh Welchman.

– Film straniero: «Il falsario» (Die Faelscher), di Stefan Ruzowitzky (Austria).