Addio ”.com”: dal 2009 indirizzi internet liberi e in tutte le lingue
Il consiglio di amministrazione di Icann, la società che gestisce l’assegnazione degli indirizzi internet, ha approvato all’unanimità la proposta di permettere agli utenti di registrare domini di con estensioni di ogni tipo. Presto accanto ai classici domini “.it” o “.com” si potranno trovare indirizzi con “.buongiorno”, “.salve” e punto qualsiasi parola venga in mente al gestore di un sito.Approvata, sempre all’unanimità, anche l’apertura della rete agli alfabeti non latini, come l’arabo e il cinese, che fino a oggi dovevano passare attraverso traslitterazioni per essere utilizzati online. Le novità approvate, ha dichiarato il presidente di Icann, Paul Twomey, rappresentano «una grande opportunità per il settore», anche se ci vorranno «ancora almeno tre o quattro mesi per finalizzare i dettagli di questa liberalizzazione».
La data più probabile per l’effettiva entrata in funzione dei nuovi domini sarebbe il secondo semestre del 2009. Tra i dettagli che restano da definire, il costo di una pratica di registrazione di una nuova estensione, che secondo i calcoli dell’Afnic (l’autorità che gestice i domini francesi) potrebbe arrivare a decine di migliaia di euro.
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beh questa storia delle estensioni è curiosa. In fondo esistono paesi che hanno venduto la loro estensione perchè avevano bisogno di soldi. Per esempio l’estensione .tv era quella che identificava le isole Tuvalu…
Penso però ai goliardi che potrebbero regalarci meravigliose estensioni tipo .stronzo …..credo che andremmo davvero alla deriva…
Infatti proprio quello che pensavo io… ora si deve sapere un indirizzo alla perfezione perchè prima uno provava con 2 probabilità. Ma con la “liberalizzazione” cis arà da ridere