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O SSAJE COMM FA O CORE
Tu stiv 'nziem a nat, je te guardajie/
e primma e da 'o tiemp all'uocchie pe sa nnammurà/
già s'era fatt annanz o core: "A ME, A ME!" .../
o ssaje comm fa o' core quann s'é nnammurat!/
Tu stiv nziem a mme, je te guardav e me ricev:/
"Ma comm sarrà succiess, ch'è frnut? Ma io nun m'arrend, ci voglio pruvà!"/
pò se facette annanze o core e me ricette: "vuò pruvà? E pruov, je me ne vac..."/
o ssaje comm fa o core quann s'è sbagliat...!
MASSIMO TROISI
Pubblicato su febbraio 9, 2010 da passeggiandocolmiocane
Bere la birra fa bene contro l’osteoporosi: una buona novella per gli amanti della bevanda al luppolo. Lo studio, svolto dal Department of Food Science and Technology presso l’Università della California e pubblicato sul Journal of the Science of Food and Agriculture, evidenzia che la birra è una ricca fonte di silicio organico – grazie a malto e luppolo che ne contengono livelli elevati – fondamentale per aumentare la densità minerale ossea.
Sotto indagine l’effetto di oltre 100 tipi di “bionde” sul contenuto minerale di femori e tibie, scoprendo che il silicio usato per la fermentazione è diventato la maggiore fonte dietetica per la popolazione dei Paesi occidentali. E proprio il silicio presente nella birra, spiegano i ricercatori, si trova in una forma molto assimilabile: circa il 50% finisce per rafforzare le ossa e i tessuti. Stappando le bottiglie di numerose marche diverse, i ricercatori hanno trovato quantità del minerale “pro-ossa” che vanno dai 6,4 mg ai 56,5 mg. Le più ricche sono quelle d’orzo, seguite da quelle al luppolo. Merito delle bucce, dove si concentra la maggior parte del prezioso minerale in grado di prevenire anche fratture e fragilità ossea. Quelle al frumento ne hanno meno.
Per verificare “a occhio” la qualità di una birra, gli studiosi suggeriscono un trucco: quelle al malto con un colore più pallido contengono più silicio, perché la cottura dei cereali è stata meno intensa, conservando il tenore di minerali al suo interno.
La birra contiene alti livelli di malto d’orzo e di luppolo che sono le più ricche fonti di silicio – ha commentato Charles Bamforth, autore principale dello studio – il grano contiene meno silicio rispetto all’orzo, perchè è l’involucro dell’orzo ad essere ricco di questo elemento. Questa parte invece e presente durante la fabbricazione della birra facendo sopravvivere il silicio nella bevanda tanto amata
Pubblicato su febbraio 6, 2010 da passeggiandocolmiocane
Sulla scia del successo dei social forum come facebook, e’ boom negli Usa di quelli per ‘pets’, gli animali domestici. Dogbook ha 800.000 membri attivi, contro i 175.000 di Catbook, 31.000 di Horsebook per cavalli e 3.900 di Rodentbook per porcellini d’india e criceti. I piu’ tiepidi sono i proprietari di Fishbook, il Facebook per pesciolini con 1.900 aderenti. Dogbook, per cani, domina decisamente il settore e consente di creare profili per i compagni a quattro zampe
Pubblicato su gennaio 27, 2010 da passeggiandocolmiocane
A primavera è tempo di scoprire un golfo da sogno: le isole di Napoli. Tra Capri,Ischia e Procida, si terrà a maggio il Festival ´Isole di Napoli: un mare di meraviglie´, quest´anno dedicato ad esplorare il binomio letteratura ed enogastronomia: niente poteva essere più appropriato per territori celebri fin dai tempi dei Romani
per la qualità dei vini e dei liquori. La tradizione della ceramica e del vasellame, inoltre, antica di oltre due millenni, é tuttora fiorente e capace di offrire prodotti di eccellente fattura che recano il segno del sole, del mare e della generosa natura di queste isole.
Sono questi i messaggi che caratterizzeranno il programma con il quale la Camera di Commercio di Napoli, con il supporto organizzativo delle proprie Aziende speciali, Agripromos, Com.Tur, Proteus e Laboratorio Chimico e Merceologico – ciascuna per le proprie specifiche competenze – proporranno, nel primo
trimestre 2010, l´offerta ´integrata´ del territorio e dei suoi prodotti sui mercati internazionali.
Dopo le tappe di Stoccolma e Vienna, a novembre 2009, dedicate alla scoperta della città di Napoli durante le festività natalizie, il Roadshow informativo e promozionale finalizzato ai media, ai tour operator, agli opinion leader e agli operatori commerciali esteri, continuerà a partire da domani, a Monaco di Baviera dove l´Ente camerale partenopeo formulerà ai propri ospiti l´invito a scoprire “l´arte del vivere” a Napoli, in Costiera e nelle sue tre splendide Isole, in primavera e in estate. Un invito che i turisti tedeschi potranno facilmente accogliere anche grazie al nuovo collegamento aereo settimanale Memmingen/Napoli, da aprile a novembre, con voli da 146 posti operati dalla compagnia AirItaly.
Il roadshow continuerà poi a Las Vegas e a New York, con due conferenze stampa programmate, rispettivamente, per i prossimi
16 e 18 febbraio. E dopo la partecipazione dell´ultimo trimestre 2009 a due importanti manifestazioni fieristiche a Londra, MasterChef Live e World Travel Market, è ora la volta di uno stand dedicato al sistema moda maschile napoletano.
Pubblicato su gennaio 27, 2010 da passeggiandocolmiocane
Nicola da Bologna gli ha fatto causa, Paolo lo definisce una bettola, Francy scrive “meglio la galera a questo villaggio” e Saby consiglia a tutti di evitarlo. Con cinquanta recensioni negative contro nove sufficienti il villaggio vacanze Porto Ainu di Budoni, in Sardegna, si aggiudica il primo posto nella classifica dei dieci alberghi più sporchi d’Italia del 2010. A decretare l’infamante vittoria sono, come avviene già da qualche anno, i numerosi iscritti al sito TripAdvisor: la più grande comunità di viaggi al mondo intorno alla quale si riuniscono persone che lasciano commenti, spesso accompagnati da foto, su trasporti, strutture alberghiere e mete visitate. Nasce così, grazie a numerose cavie da hotel, una delle classifiche più temute al mondo.Hotel Center 2. Buona ripresa per il primo, anche se l’84% dei clienti non lo consiglia; pessima performance invece per il secondo che, nonostante l’apprezzata posizione centrale, viene definito un hotel da tre stelle sporco e vergognoso per una città come Roma. Sconsigliato dal 76% dei clienti e con quindici giudizi pessimi, al sesto posto c’è il villaggio Gioca in Birdi di Aglientu, Sardegna, mentre al settimo con giudizi che vanno da “quasi pessimo” a “ complessivamente positivo, se parti preparato”, si piazza l’hotel Terme Parco Eco di Ischia.
Ottavo e nono posto spettano ad altre due strutture della capitale: l’hotel Rubino e il Park Hotel Blanc et Noir. Volete sapere secondo Steve di Los Angeles qual è la differenza tra dormire al Rubino e dormire in strada? Centoventi euro, ovvero il costo di una notte in doppia. Prezzi troppo alti, servizi scadenti, muffa e scarsa pulizia anche per l’altro hotel romano che viene sconsigliato dal 90% dei clienti che lo hanno recensito
Il viaggio negli inferi degli alberghi italiani inizia dalla Sardegna: “Siamo arrivati il 28 agosto presso la struttura di Porto Ainu – spiega sul sito l’utente Muxmus che insieme a moglie e bambini ha visitato l’hotel nel 2009 – l’impatto è stato forte: spazzatura sparsa per il villaggio, anche nei pressi del germinal club, le stanze puzzolenti di muffa con sanitari che non scaricavano bene, le prese della corrente erano scoperte”. Insomma, un vero incubo quasi al pari del secondo hotel classificato. Si tratta del Repubblica Hotel di Roma (al terzo posto nella classifica 2009) e anche qui per capire le condizioni basta lasciare la parola a chi dice di averci dormito. Olympia è tornata a Washington da pochi giorni dopo aver trascorso con la famiglia una vacanza nella capitale, dormendo proprio nel centrale hotel. “La cosa migliore – spiega – è il sito internet”. Per il resto è un tripudio di “vecchio”, “rotto” e “sporco”.
Al terzo posto si piazza La Pace Hotel di Tropea e anche qui i commenti non mancano: “vergognoso”, “da evitare”, “ orrore in hotel”, “andate dovunque ma non qui”. Contestati dai clienti sono soprattutto il rapporto qualità prezzo e la pulizia. Al quarto e quinto posto troviamo altri due hotel romani: uno, il Nizza, era stato il vincitore della classifica 2009 e l’altro è la new entry
Pubblicato su gennaio 25, 2010 da passeggiandocolmiocane
Stamattina mentre vedevo la mia sacrosanta puntata di A-Team ho visto una pubblicità…. nuovi episodi di alcuni cartoni animati su Italia Uno in orari già occupati da alcune serie che adoro (OnePiece rulez)… in rete ho trovato un po’ di notizie: Da lunedì 25 gennaio, su Italia 1, si sposta Scooby-Doo alle ore 07:20, mentre Heidi ritorna in chiaro sempre dal 25 alle 07:45. Dall’8 febbraio, invece, tornerà Piggley Winks seguito da Scooby e sempre da Heidi. Al termine di Heidi, continuerà lo spazio WMT del mattino.
Da lunedì 1° febbraio 2010 su Italia 1 andranno in onda i seguenti cartoni: alle 13:40 American Dad (prima visione), alle 14:05 I Griffin (prima visione) e alle 14:30 I Simpson (dal lunedì al venerdì).
altre news molto aggiornate le trovate sul blog di Antonio Genna (dal quale ho copiaincollato il testo su)… ma dico…. che diamine di esperimenti!!!! ma lasciate in pace i cartoni!!!!!!!!!
Pubblicato su gennaio 16, 2010 da passeggiandocolmiocane
Guardando la sonnacchiosa puntata di oggi del programma “talent” di Maria de Filippi, l’unica cosa che ha attirato la mia attenzione è stata il cartello muto “il concorrente davide flauto è uscito dalla scuola per motivi familiari”.. ma cosa sarà successo?
In internet le voci si susseguono… ritiro strategico, mossa per incrementare gli ascolti…. malanni e crisi varie….
i siti riportano: Si parla di una crisi respiratoria o un simil-infarto che sarebbe causato dal troppo stress a cui era sottoposto il cantante. Altre fonti dicono sia uscito per colpa di un lutto familiare..
Spero non sia nulla di così grave per un ragazzo così giovane…
domani sapremo cosa è successo!!!!!!
Pubblicato su gennaio 4, 2010 da passeggiandocolmiocane
Venti freddi sullo Stivale. Atteso un peggioramento delle condizioni meteorologiche. Previste nevicate su Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia ed Emilia. Mezzi pronti a scattare per far fronte all’emergenza. Ripresi i collegamenti con le isole del golfo di Napoli.
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Top Ten dei peggiori alberghi…. come poteva mancare Ischia….
Nicola da Bologna gli ha fatto causa, Paolo lo definisce una bettola, Francy scrive “meglio la galera a questo villaggio” e Saby consiglia a tutti di evitarlo. Con cinquanta recensioni negative contro nove sufficienti il villaggio vacanze Porto Ainu di Budoni, in Sardegna, si aggiudica il primo posto nella classifica dei dieci alberghi più sporchi d’Italia del 2010.
A decretare l’infamante vittoria sono, come avviene già da qualche anno, i numerosi iscritti al sito TripAdvisor: la più grande comunità di viaggi al mondo intorno alla quale si riuniscono persone che lasciano commenti, spesso accompagnati da foto, su trasporti, strutture alberghiere e mete visitate. Nasce così, grazie a numerose cavie da hotel, una delle classifiche più temute al mondo.Hotel Center 2. Buona ripresa per il primo, anche se l’84% dei clienti non lo consiglia; pessima performance invece per il secondo che, nonostante l’apprezzata posizione centrale, viene definito un hotel da tre stelle sporco e vergognoso per una città come Roma. Sconsigliato dal 76% dei clienti e con quindici giudizi pessimi, al sesto posto c’è il villaggio Gioca in Birdi di Aglientu, Sardegna, mentre al settimo con giudizi che vanno da “quasi pessimo” a “ complessivamente positivo, se parti preparato”, si piazza l’hotel Terme Parco Eco di Ischia.
Ottavo e nono posto spettano ad altre due strutture della capitale: l’hotel Rubino e il Park Hotel Blanc et Noir. Volete sapere secondo Steve di Los Angeles qual è la differenza tra dormire al Rubino e dormire in strada? Centoventi euro, ovvero il costo di una notte in doppia. Prezzi troppo alti, servizi scadenti, muffa e scarsa pulizia anche per l’altro hotel romano che viene sconsigliato dal 90% dei clienti che lo hanno recensito
Il viaggio negli inferi degli alberghi italiani inizia dalla Sardegna: “Siamo arrivati il 28 agosto presso la struttura di Porto Ainu – spiega sul sito l’utente Muxmus che insieme a moglie e bambini ha visitato l’hotel nel 2009 – l’impatto è stato forte: spazzatura sparsa per il villaggio, anche nei pressi del germinal club, le stanze puzzolenti di muffa con sanitari che non scaricavano bene, le prese della corrente erano scoperte”. Insomma, un vero incubo quasi al pari del secondo hotel classificato. Si tratta del Repubblica Hotel di Roma (al terzo posto nella classifica 2009) e anche qui per capire le condizioni basta lasciare la parola a chi dice di averci dormito. Olympia è tornata a Washington da pochi giorni dopo aver trascorso con la famiglia una vacanza nella capitale, dormendo proprio nel centrale hotel. “La cosa migliore – spiega – è il sito internet”. Per il resto è un tripudio di “vecchio”, “rotto” e “sporco”.
Al terzo posto si piazza La Pace Hotel di Tropea e anche qui i commenti non mancano: “vergognoso”, “da evitare”, “ orrore in hotel”, “andate dovunque ma non qui”. Contestati dai clienti sono soprattutto il rapporto qualità prezzo e la pulizia. Al quarto e quinto posto troviamo altri due hotel romani: uno, il Nizza, era stato il vincitore della classifica 2009 e l’altro è la new entry
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